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Nuoro

Loculi riscopre il bosco plurisecolare di lentisco

Loculi riscopre il bosco plurisecolare di lentisco

Il Comune presenta la monografia di Camarda e Ruiu sulla foresta di Sa Cuilaria de Preda Longa

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LOCULI. Il bosco puro di lentisco a Sa Cuilaria de Preda Longa nelle campagne di Loculi è il più esteso in tutti i paesi che si affacciano nel bacino del Mar Mediterraneo. Una scoperta avvenuta di recente che riempie d’orgoglio l’amministrazione comunale e la cittadinanza. Un sito conosciuto sinora solo dagli anziani del paese e da pochi naturalisti ma che potrà ora dare lustro al territorio grazie alla scelta di valorizzazione del sito da parte del comune baroniese e di un libro di Ignazio Camarda e Domenico Ruiu che sarà presentato domani alle 18,30 nel cortile della chiesa di Sa Defessa. Il volume (Delfino editore) titolato “La foresta vetusta di lentisco a Sa Cuilaria de Pedra Longa (Loculi, Sardegna)” realizzato con il contributo dell’amministrazione comunale, sarà il protagonista del convegno che dopo il saluto del sindaco Alessandro Luche, vedrà gli interventi del geologo Giacomo Oggiano, dell’archeologo Demis Murgia, del botanico Ignazio Camarda, del naturalista Domenico Ruiu e di Gonaria Dettori direttore provinciale del Corpo forestale di Nuoro. «Il bosco di Preda Longa insiste su un territorio che ha ottenuto il riconoscimento come riserva di biosfera da parte dell’Unesco nel 2016» spiega il sindaco. «Vista la sua unicità e grazie ad una segnalazione fattami da Domenico Ruiu abbiamo approfondito il discorso dando un incarico di ricerca scientifica al professor Camarda e allo stesso Domenico Ruiu con la partecipazione di Demis Murgia e Giacomo Oggiano per un indagine accurata del territorio in generale e del bosco in particolare. La foresta di Sa Cuilaria come si è potuto appurare, rappresenta un unicità in quanto rappresenta il bosco più esteso di Lentisco in tutto il Mediterraneo visto che ricopre una superficie di circa sei ettari. Si tratta – prosegue il sindaco – di alberi plurisecolari che si intrecciano l’uno con l’altro e di dimensioni considerevoli con altezze di oltre dieci metri. Un’altra particolarità riguarda il fatto che proprio di recente – prosegue – siamo stati inseriti con decreto del Ministero per l’Ambiente nell’elenco nazionale degli alberi monumentali per cui oltre alla sua unicità in un territorio riconosciuto come riserva della Biosfera, si entra a pieno titolo anche come bene monumentale». Una bellissima notizia che si è voluta suggellare attraverso una pubblicazione, un libro vero e proprio in cui dati alla mano, gli studiosi hanno documentato le specie, le varietà e gli aspetti naturalistici e botanici del sito. Il libro sarà presentato ai cittadini e a tutti gli appassionati del territorio domani sera: «speriamo – conclude Alessando Luche – che questo, possa essere una base di partenza per creare condizioni di sviluppo territoriale sotto il punto di vista del rispetto dell’ambiente e della natura. Vogliamo rimanere custodi di questa bellezza ma vogliamo nel contempo proporla a chi avrà il piacere di venire a visitarci». (s.s.)

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