La Nuova Sardegna

Nuoro

«Le cause e gli effetti dell’alluvione»

di Mauro Piredda
«Le cause e gli effetti dell’alluvione»

Tutela del paesaggio: architetti, geologi e urbanisti a confronto a Bitti

2 MINUTI DI LETTURA





BITTI. Si è svolta mercoledì, tra Bitti e il parco Tepilora, una giornata di attività facente parte del “Progetto Campus Sardegna”. Il percorso formativo, affidato al Formez con il coordinamento della direzione regionale dell’Urbanistica, è stato messo in campo dalla Ras (finanziato dalla giunta Pigliaru) con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare la capacità di governance improntata al coordinamento delle diverse realtà territoriali che agiscono nel paesaggio. La giornata, organizzata dall’architetta siniscolese Mara Ladu, con il supporto della sua collega Enrica Campus, è stata caratterizzata da un approccio multidisciplinare con il fine di leggere e interpretare il paesaggio urbano e quello rurale in relazione a progettazioni future. Ed è proprio nell’agorà pubblica di piazza Asproni che Ladu, insieme al sindaco Giuseppe Ciccolini e all’ingegnere Gianni Agnesa (Project manager di Campus Sardegna), ha introdotto le questioni tecniche sviluppate poi nell’arco dell’intera giornata di studi alla presenza di 60 corsisti del Nuorese e della Gallura (coinvolto personale degli enti locali, della Regione, degli enti regionali e liberi professionisti quali architetti, ingegneri, agronomi e geologi). La successiva visita dei luoghi colpiti dall’alluvione dello scorso autunno è stata guidata dagli ingegneri Fabio Cambula, Alessandro Lai e Alice Scano e dal geologo Sandro Pasci. «Abbiamo passato in rassegna le cause e gli effetti dell’alluvione – spiega Ladu – facendo anche il punto sulla necessità delle opere idrauliche all’interno e all’esterno del centro abitato». Il tema del “coinvolgimento attivo della popolazione nelle problematiche ambientali” è stato affrontato, dopo la pausa pranzo, dal geologo Luigi Sanciu. Argomento propedeutico, questo, all’introduzione della sessione dedicata al Parco Tepilora con le relazioni di Ladu e dell’agronomo forestale Salvatore Mele. Mele, insieme al suo collega Giuliano De Serra (entrambi dell’agenzia citata) ha poi guidato i corsisti nella visita al cantiere forestale di Crastazza nei percorsi di Preta Orteddu e de S’Elefantinu (prezioso il supporto di Gianni Sella e Gian Michele Scanu, rispettivamente responsabile e capo squadra del presidio forestale di “Sos Littos”).

«La fruizione del parco – conclude Ladu –, la valorizzazione dello stesso ai fini turistici e le questioni legate al rischio idrogeologico nei centri urbani, saranno tematiche che riaffronteremo nelle prossime fasi di Project work che inizieranno a Olbia il 16 e il 17 giugno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative