Macomer un orto sociale per la coop Progetto H
di Alessandra Porcu
Il Rotary club cede in comodato d’uso per quattro anni un terreno di 1000 mq «A breve si terranno i corsi di formazione sugli impianti e sulle coltivazioni»
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MACOMER. Tra circa un mese i ragazzi saranno al lavoro per rendere pienamente operativo l’orto sociale. Il vivaio, posto su un terreno comunale di 1000 mq in via Lussu a Macomer, è stato concesso in comodato d’uso per quattro anni dal Rotary cittadino alla cooperativa Progetto H. Terminato quest’arco temporale, ne sarà proprietaria a tutti gli effetti. Il passaggio di consegne ufficiale si è tenuto lo scorso 9 maggio. «Siamo orgogliosi di aver offerto il nostro contributo per la realizzazione di un progetto di così ampia valenza», ha sottolineato il presidente del club, Valerio Tola. L’obiettivo è quello di creare un circolo virtuoso. Garantire opportunità occupazionali a persone con disabilità psicomotoria e avviare la produzione di frutta, verdura o di qualunque altro prodotto che si sceglierà di mettere a dimora. La serra, estesa su una superficie di 300 mq, è dotata di tecnologie all’avanguardia. «Le attività – spiega Alessia Pintus, presidente della cooperativa Progetto H – sarebbero dovute cominciare mesi fa. Purtroppo l’emergenza pandemica ha imposto uno stop forzato ma ora, più che mai, siamo pronti a metterci in gioco. A breve si terranno i corsi di formazione sugli impianti e sulle coltivazioni, che seguiranno a quello sulla sicurezza che invece è terminato. Una decina in tutto i partecipanti. Essere stati scelti dal Rotary è un onere e un onore. Siamo consapevoli della sfida che attende noi e i nostri ragazzi, allo stesso tempo sappiamo di avere tutte le carte in regola per mandare avanti la struttura».
Gli anni di esperienza nel campo del sociale, 40 per la precisione, hanno giocato un ruolo fondamentale nel momento in cui si è deciso di assegnare la gestione di un piano così importante e articolato. E infatti si pensa già al futuro. «Il vivaio non è altro che l’inizio di una proficua collaborazione» precisa Angelo Salvatore Serra che il 9 luglio prossimo diventerà il nuovo presidente del club per il biennio 2021/2022.
«Abbiamo in mente diversi progetti per restituire vitalità all’economia del territorio». Da sempre l’associazione è impegnata nella promozione di iniziative sia in Sardegna sia all’estero. «In questo momento ci preme dare una mano ai giovani delle nostre comunità. Negli anni passati, Macomer e il suo circondario sono stati travolti da una crisi del settore produttivo senza precedenti. I suoi effetti negativi sono ancora ben visibili, per questo non smetteremo di fare la nostra parte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli anni di esperienza nel campo del sociale, 40 per la precisione, hanno giocato un ruolo fondamentale nel momento in cui si è deciso di assegnare la gestione di un piano così importante e articolato. E infatti si pensa già al futuro. «Il vivaio non è altro che l’inizio di una proficua collaborazione» precisa Angelo Salvatore Serra che il 9 luglio prossimo diventerà il nuovo presidente del club per il biennio 2021/2022.
«Abbiamo in mente diversi progetti per restituire vitalità all’economia del territorio». Da sempre l’associazione è impegnata nella promozione di iniziative sia in Sardegna sia all’estero. «In questo momento ci preme dare una mano ai giovani delle nostre comunità. Negli anni passati, Macomer e il suo circondario sono stati travolti da una crisi del settore produttivo senza precedenti. I suoi effetti negativi sono ancora ben visibili, per questo non smetteremo di fare la nostra parte».
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