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Nuoro

Omicidio dell’allevatore: il nipote non risponde al gip

di Kety Sanna
Omicidio dell’allevatore: il nipote non risponde al gip

Interrogatorio di garanzia per il 40enne accusato di aver ucciso lo zio di 72 anni Confermata la custodia in carcere. Annunciato ricorso al tribunale del Riesame

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OROTELLI. Rimane in carcere l’allevatore di Orotelli, Gian Michele Giobbe, indiziato per il delitto dello zio di 72 anni, Esperino Giobbe, trovato morto nella sua azienda agricola la sera del 17 ottobre dello scorso anno. Il fatto di sangue si era consumato nelle campagne in località Su Filighe, a pochi chilometri dal paese. Nel carcere di Badu’e Carros si è svolto l’interrogatorio di garanzia alla presenza degli avvocati di fiducia dell’indagato, Lorenzo Soro e Mario Pittalis, del gip Claudio Cozzella che, su richiesta del pm Andrea Ghironi, aveva emesso la misura cautelare nei confronti del 40enne, che ieri mattina si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Come è stato anticipato due giorni fa dalla procuratrice Patrizia Castaldini, durante la conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri di Nuoro, «il quadro indiziario raccolto nei confronti dell’indagato è molto grave. Individuato il movente e ricostruita la modalità dell’agguato, confermata dal medico legale e dai tecnici del Ris di Roma, incaricati di eseguire l’esame dei luoghi». Il pm Ghironi ha chiesto la convalida dell’arresto proprio per la presenza degli elementi raccolti a suo carico. I difensori di Giobbe, invece, hanno preannunciato ricorso al tribunale del Riesame contro la misura della custodia cautelare in carcere per il loro assistito.

Ad appesantire la posizione dell’allevatore, la traccia di sangue riconducibile al Dna della vittima, rinvenuta su uno degli scarponi, sottoposti al “luminol” e successivamente consegnati al Ris di Cagliari per accertamenti biomolecolari. Gocce ematiche che sarebbero finite sulla tomaia dello stivale del 40enne, per gocciolamento e non per sfregamento. Secondo i risultati dell’esame autoptico eseguito dal medico legale Vindice Mingioni, Esperino Giobbe era stato ucciso con almeno 15 colpi sul capo e sull’addome, inferti con un oggetto contundente, forse una spranga di ferro.

Il movente del delitto, non essendo emersi contrasti tra la vittima e altre persone, è stato individuato dagli inquirenti in un contesto di dissidi familiari nati per la gestione di alcuni terreni nelle campagne di Sa Serra. Per l’omicidio dell’anziano allevatore è indagato anche un cugino dell’arrestato, nonché nipote della vittima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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