Galtellì. Nessuna frode ai danni dell’Inps: imprenditrice assolta
di Sergio Secci
GALTELLÌ. È stata assolta perché il fatto non costituisce reato, un imprenditrice galtellinese di 59 anni accusata di avere omesso dei versamenti all’Inps dovuti a titolo di maternità ad una...
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GALTELLÌ. È stata assolta perché il fatto non costituisce reato, un imprenditrice galtellinese di 59 anni accusata di avere omesso dei versamenti all’Inps dovuti a titolo di maternità ad una dipendente. I fatti risalgono al periodo che va dal settembre 2015 al febbraio dell’anno successivo. Secondo l’accusa, M.G., avrebbe esposto indebitamente in compensazione, in seno alle denunce contributive del modello DM10 gli importi dovuti all’Istituto previdenziale e assistenziali conseguendo l’ingiusto profitto del conguaglio delle prestazioni che falsamente, assumeva di avere anticipato. Per questo motivo, la donna aveva ricevuto nel 2017, un decreto penale di condanna a cui si era opposta tutelata dall’avvocato Alessandro Luche. «La mia assistita – spiega il legale – non aveva mai erogato questi crediti, il passaggio di compensazione non era mai avvenuto, si sarebbe infatti interpretata la trasmissione del modello DM10 uno storno che invece non è mai avvenuto». La donna è stata assolta perché la somma che in teoria avrebbe evaso, era inferiore alla soglia della punibilità prevista dalla legge. «Non c’è stato nessun vantaggio da parte della ditta – conclude Luche – e nessuna somma è stata messa in compensazione con l’Inps».
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