Il trattore si ribalta, muore un 55enne

Tragedia in campagna: la vittima Franco Montisci era di Orgosolo, vent’anni fa il padre perse la vita in circostanze analoghe

MAMOIADA. È morto sotto il trattore, Franco Montisci, ruspista di 55 anni di Orgosolo, in un incidente sul lavoro che nelle modalità ricalca le tragiche circostanze in cui persero la vita il padre, vent’anni fa, e un suo cugino, lo scorso ottobre. Franco Montisci stava arando una vigna che si trova nel territorio di Mamoiada, lungo la strada per Orgosolo. Stava dissodando il terreno, i cingoli del trattore sono incappati in un masso molto grande che ha provocato il ribaltamento del mezzo. Lui è finito schiacciato, non ha avuto scampo. La morte è stata immediata, quando, ieri sera, il 118 è arrivato con l’elisoccorso, non c ’era più nulla da fare.

Una domenica tragica che segna due morti sul lavoro: Franco Montisci e il giovane operaio di Bortigali, Pier Giuseppe Sannia (se ne riferisce in questa pagina). Ma impressiona la catena di coincidenza per Montisci. Il padre Ananio era morto vent’anni fa mentre lavorava con una ruspa. Il cugino Sebastiano, Tattanu, ha perso la vita lo scorso ottobre mentre era alla guida del suo trattore e stava arando il terreno nel suo agriturismo. Un filo rosso che unisce la fine di tre uomini molto stimati a Orgosolo, tutti vittime del lavoro.

Franco Montisci aveva 55 anni. Da nove anni era vedovo: aveva perso la moglie dopo una lunga malattia. Tre figli, l’uomo si era rimboccato le maniche e aveva affrontato questa terribile prova con caparbia. Era conosciutissimo e molto stimato, abile nel suo lavoro di ruspista. Chi aveva necessità di un bravo lavoratore per dissodare terreni, soprattutto vigneti da reimpiantare o da avviare, sapeva che rivolgendosi a lui avrebbe trovato un professionista all’altezza del compito.

E così anche ieri, Franco Montisci era alla guida del suo trattore. L’incidente è accaduto in serata. Un masso più grande degli altri in un terreno a forte pendenza, i cingoli che si bloccano e provocano il ribaltamento del trattore. Cadere e morire dev’esser stato un tutt’uno. Non c’è più stato tempo di nulla, per il proprietario del vigneto che si è accorto dell’accaduto e ha avvisato il 118.

Quando però l’elisoccorso è arrivato in campagna, non c’era più nessuno da poter soccorrere. Sul posto è arrivata prima un’ ambulanza medicalizzata, me l’unica cosa che si è potuta fare è stata dichiarare il decesso di Montisci. Nella vigna è arrivato anche il sostituto procuratore Riccardo Belfiori, i carabinieri di Mamoiada e della compagnia di Nuoro. Ora l’inchiesta dovrà fare piena luce. Nel contempo, si muoveranno anche gli accertamenti legati al fatto che Franco Montisci è morto mentre lavorava.

La notizia dell’incidente è giunta in serata a Orgosolo e ha destato molta commozione. Intanto la terribile coincidenza della fine del padre, poi la tragedia di Tattanu, il cugino e praticamente coetaneo di Franco, morto anche lui mentre lavorava la terra. Franco Montisci aveva tre figli grandi, che ormai non vivevano più con lui. Era benvoluto, conosciuto come un lavoratore. E infatti anche ieri, domenica, era al lavoro. Ancora una volta, non si era tirato indietro.

La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Nuoro a disposizione del magistrato, che dovrà stabilire se sia necessaria l’autopsia o se la dinamica della tragedia sia sufficientemente chiara.

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