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Nuoro

Ecobonus, serve personale qualificato

di Sandro Biccai
Ecobonus, serve personale qualificato

Macomer. Per la vice sindaca Ledda occorre proporre nuove offerte formative

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MACOMER. «Per cogliere le opportunità di un mondo del lavoro in continua evoluzione è fondamentale la formazione professionale e lo snellimento della burocrazia. In concomitanza con la quarta rivoluzione industriale, quella dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e dell’applicazione del digitale, molte aziende devono fare i conti con la carenza di profili professionali che richiedono competenze e capacità manuali. È quanto mai indispensabile superare queste carenze e proporre offerte formative di qualità». Lo sostiene la vice sindaca Rossana Ledda, che guarda soprattutto al settore edilizio, in pieno fermento anche nel Marghine in seguito alle misure relative agli Ecobonus.

«Si tratta di progetti validissimi e ad altissima capacità di creazione o potenziamento di posti di lavoro, dipendente o di intrapresa privata – osserva l'amministratrice macomerese – ma per realizzare i quali è necessario disporre di manodopera specializzata, qualificata e motivata, sia sulle tecniche specifiche di installazione dei manufatti che sulla tecnologia e conoscenza dei materiali di posa nel campo della riqualificazione e del risparmio energetico». A detta di Rossana Ledda, ciò che manca, anche a Macomer e nel resto del territorio, sono le maestranze qualificate: « L'Its sta facendo da tempo un pregevole lavoro sulla formazione dei tecnici con i corsi post diploma. Ma di pari passo è di vitale importanza formare nuove maestranze per installazioni a regola d’arte e certificate. Il tema dell’edilizia e della bioedilizia aprono praterie di opportunità, a patto che ci siano le capacità e le competenze necessarie. L’assessorato al lavoro della Regione Sardegna gestisce i fondi della formazione professionale; il fattore tempo è quello che determinerà l’efficacia nell’utilizzo delle ingenti risorse e nel loro impatto sociale. Il sottoutilizzo delle risorse-riduce la crescita e abbassa la possibilità, soprattutto per i giovani, di creare nuove imprese, vitali e necessarie. Per sbloccare questa stagnazione dobbiamo capacitare le persone e cogliere le esigenze lavorative del momento».

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