Siniscola, protesta: vaccini a domicilio «Ma è tutto fermo»
Mentre prosegue finalmente spedita la vaccinazione degli anziani e dei giovani grazie alla disponibilità di vari tipi di vaccini arrivati in Sardegna, lamentele si registrano a Siniscola e nei paesi...
2 MINUTI DI LETTURA
Mentre prosegue finalmente spedita la vaccinazione degli anziani e dei giovani grazie alla disponibilità di vari tipi di vaccini arrivati in Sardegna, lamentele si registrano a Siniscola e nei paesi del circondario per la mancata somministrazione a domicilio alle persone non autosufficienti. «Ennesima frustrazione, rabbia e delusione per la mancata vaccinazione anti-Covid a domicilio per i disabili impossibilitati al trasporto» dice la siniscolese Paola Pau, che non è ancora riuscita a far vaccinare il proprio coniuge. «Draghi nel suo primo discorso da premier ha parlato della priorità di vaccinare i disabili e chi se ne prende cura, ma siamo ormai a giugno e ancora non si è visto nessuno. «Mi chiedo perché – dice la donna –, si tratta di disorganizzazione, è un problema di soldi o di menefreghismo, ci sono pazienti di serie A e di serie B e c’entra qualcosa la politica?». «Come parente che si prende cura di un disabile cerco delle soluzioni» conclude la donna. «Al numero verde di Roma rispondono che la Regione non ha autorizzato la vaccinazione a domicilio, mi viene consigliato di chiamare la Asl di Nuoro ma anche qui, nessuno mi sa dare informazioni. Mi viene detto di spedire una mail al responsabile del mio distretto, ma la mail viene respinta. Mi presento al poliambulatorio ma anche qui non riesco ad avere nessuna risposta e mi viene dato un altro indirizzo mail, qui arriva la risposta, mi viene detto che sarò contattata da un medico ma sinora ancora nulla». (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
