Bosa in arrivo nuove undici telecamere per il centro storico
di Alessandro Farina
BOSA. Lotta alle discariche abusive, controllo dei principali punti di accesso e della viabilità nelle zone maggiormente congestionate dal traffico, presidio delle zone di pregio storico,...
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BOSA. Lotta alle discariche abusive, controllo dei principali punti di accesso e della viabilità nelle zone maggiormente congestionate dal traffico, presidio delle zone di pregio storico, monitoraggio nelle aree maggiormente esposte all’azione dei vandali, ausilio alle indagini delle forze dell’ordine. Anche nella città del Temo, da oltre un lustro, l’utilizzo di un moderno sistema di videosorveglianza svolge una serie di compiti che mirano a scoraggiare le azioni di incivili e malintenzionati. Alle cinque telecamere collocate nel 2016 si sono aggiunte ulteriori 26 postazioni, grazie ad interventi economici del Comune e in particolare ai fondi in arrivo da un bando del ministero dell’Interno dedicato proprio alla Rete per la sicurezza del cittadino e del territorio, il cui iter si è concluso nel 2019. Con i centomila euro a disposizione è stato possibile aggiornare il software di controllo alla gestione di nuovi occhi elettronici e procedere all’installazione delle videocamere e dei ponti radio. Sono 23 di tipo Bullet e 3 con sistema di lettura delle targhe, i nuovi occhi elettronici che vegliano sulle varie parti dell’area urbana ed in zone ritenute particolarmente sensibili, spiega l’assessore ai Servizi tecnologici Federico Ledda, come scuole, casa di riposo, uffici, centri culturali. Il sistema, inoltre, si arricchirà presto di altre postazioni, stabilisce una recente decisione della giunta municipale, che in questa direzione ha scelto di spendere gli oltre 35mila euro frutto del ribasso d’asta del precedente appalto. Con indirizzo preciso, per quanto riguarda la futura collocazione, che questa volta privilegerà l’installazione nelle aree d’ormeggio fluviali e marittime di Bosa. Il parere favorevole della Prefettura, aggiunge Ledda, è già arrivato, per cui non resta che attendere che si definiscano le procedure d’appalto per l’acquisto di nuove undici telecamere, una con sistema di lettura delle targhe delle auto, da collocare nella parte alta del centro storico.
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