Invasione delle cavallette via alla conta dei danni
di Federico Sedda
Ottana, c’è tempo sino al primo settembre per chiedere risarcimenti alla Regione Nella piana colpite una trentina di aziende zootecniche su un’area di 2500 ettari
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OTTANA. Gli allevatori e gli agricoltori che hanno allevamenti e colture nel territorio di Ottana hanno tempo fino al primo settembre 2021 per segnalare all’agenzia Laore la presenza delle cavallette nelle loro aziende e per inoltrare al Comune l’apposito modulo predisposto per segnalare i danni provocati alle colture foraggere e ai prodotti orticoli dall’invasione dei voracissimi insetti. Ne dà notizia una nota del sindaco, Franco Saba, che invita gli operatori locali del comparto agricolo e zootecnico a dare corso a questi adempimenti «nel più breve tempo possibile e, comunque, non oltre il primo settembre prossimo». Il tutto in vista della richiesta di ottenere dalla regione, anche per il territorio di Ottana, la proclamazione dello stato di emergenza che darebbe luogo a interventi concreti verso gli operatori danneggiati. Il modulo per segnalare i danni subìti è scaricabile dal sito istituzionale del Comune. La richiesta a Laore va, invece, inoltrata all’indirizzo mail protocollo @comune.ottana.nu.it.
Intanto, l’invasione delle cavallette nella pianura della media valle del Tirso e, in particolare, nelle campagne ai confini tra i territori di Bolotana, Ottana, Sedilo, Noragugume, Orani, Orotelli e Illorai, sta diffondendosi con sempre maggiore virulenza, invadendo non solo i campi coltivati e le foraggere destinate alle scorte per l’alimentazione degli animali, ma anche le strade provocando pericoli alla circolazione a causa della scivolosità della carreggiata. Il fenomeno si ripete puntualmente da tre anni consecutivi senza che ci siano stati interventi preventivi. Lo scorso anno, stando alla denuncia fatta da Coldiretti Nuoro-Ogliastra, l’invasione delle cavallette ha interessato circa duemila e 500 ettari di terreno divisi tra una trentina di aziende agricole, che, tra maggio e giugno del 2020, hanno perso gran parte del pascolo e del foraggio.
Quest’anno il fenomeno si è ripresentato con una virulenza ancora più devastante. A denunciare la gravità del problema è stata ancora una volta la Coldiretti che ha chiesto l’intervento della Regione e un sopralluogo degli assessori regionali all’Ambiente a all’Agricoltura per rendersi conto di persona della vastità del fenomeno e dei danni irreparabili che stanno subendo le aziende del settore. L’obiettivo, oltre che venire incontro alle difficoltà degli operatori agricoli, è quello di porre in essere interventi efficaci sul terreno per evitare che il fenomeno si ripeta nel prossimo anno visto che, come sostengono gli esperti del settore, è difficile, arrivati a questa fase, intervenire per bloccare l’invasione delle cavallette. L’unico rimedio, insomma, è la prevenzione. In un recente incontro con i sindaci, la Provincia, Laore e Coldiretti, la Regione ha promesso interventi per mettere in atto non solo un programma di prevenzione, ma anche risorse per ristorare i danni subiti in tempi brevi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Intanto, l’invasione delle cavallette nella pianura della media valle del Tirso e, in particolare, nelle campagne ai confini tra i territori di Bolotana, Ottana, Sedilo, Noragugume, Orani, Orotelli e Illorai, sta diffondendosi con sempre maggiore virulenza, invadendo non solo i campi coltivati e le foraggere destinate alle scorte per l’alimentazione degli animali, ma anche le strade provocando pericoli alla circolazione a causa della scivolosità della carreggiata. Il fenomeno si ripete puntualmente da tre anni consecutivi senza che ci siano stati interventi preventivi. Lo scorso anno, stando alla denuncia fatta da Coldiretti Nuoro-Ogliastra, l’invasione delle cavallette ha interessato circa duemila e 500 ettari di terreno divisi tra una trentina di aziende agricole, che, tra maggio e giugno del 2020, hanno perso gran parte del pascolo e del foraggio.
Quest’anno il fenomeno si è ripresentato con una virulenza ancora più devastante. A denunciare la gravità del problema è stata ancora una volta la Coldiretti che ha chiesto l’intervento della Regione e un sopralluogo degli assessori regionali all’Ambiente a all’Agricoltura per rendersi conto di persona della vastità del fenomeno e dei danni irreparabili che stanno subendo le aziende del settore. L’obiettivo, oltre che venire incontro alle difficoltà degli operatori agricoli, è quello di porre in essere interventi efficaci sul terreno per evitare che il fenomeno si ripeta nel prossimo anno visto che, come sostengono gli esperti del settore, è difficile, arrivati a questa fase, intervenire per bloccare l’invasione delle cavallette. L’unico rimedio, insomma, è la prevenzione. In un recente incontro con i sindaci, la Provincia, Laore e Coldiretti, la Regione ha promesso interventi per mettere in atto non solo un programma di prevenzione, ma anche risorse per ristorare i danni subiti in tempi brevi.
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