polizia postale
Video in doccia per riconquistare ex fidanzato: ma era un’estorsione
NUORO. Il sistema suggerito per far riavvicinare un ex era alquanto singolare: filmarsi durante la doccia, ma anche sborsare 100 euro a beneficio della cartomante che aveva suggerito il sistema. Ma...
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Il sistema suggerito per far riavvicinare un ex era alquanto singolare: filmarsi durante la doccia, ma anche sborsare 100 euro a beneficio della cartomante che aveva suggerito il sistema. Ma era evidente che questa doccia propiziatrice avrebbe portato solo guai a una 49enne nuorese finita nella trappola di una cartomante napoletana, “Mariana chiaroveggente”, e di un 47enne della provincia di Catanzaro. E infatti dopo aver ricaricato 50 euro su due carte distinte, alla donna nuorese sono arrivate altre richieste ben più consistenti: una richiesta estorsiva da un numero whatsapp (utenza ricondotta al 47enne) di 500 euro, pena la condivisione con i suoi contatti Facebook del video della doccia. Fortuntamente la signora vittima del raggiro ha avvisato la Polizia, e la sezione Postale dopo una serie di indagini ha denunciato la cartomante e il suo complice. La “maga”, per portare a termine il raggiro, le aveva chiesto i dati personali e una fotografia.
La Polizia, analizzando le liste movimenti delle due carte ricaricabili, ha verificato il passaggio delle ricariche. Una delle due carte, quella attivata dalla donna, veniva utilizzata negli stati africani del Benin e del Togo per eseguire pagamenti Pos a fronte di numerose altre ricariche in entrata, con tutta probabilità eseguite da altre vittime. Tutti elementi che fanno presumere che gli indagati siano in contatto con organizzazioni subsahariane operanti nel settore delle estorsioni esoteriche e delle truffe sentimentali.
Entrambe le carte sono state bloccate e le somme restituite. Le successive perquisizioni, delegate dalla Procura della Repubblica di Nuoro che ha coordinato le indagini, alla Polizia postale di Napoli e Reggio Calabria, hanno consentito di rinvenire altre carte di credito ricaricabili sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti per identificare altre vittime e altri complici.
La Polizia, analizzando le liste movimenti delle due carte ricaricabili, ha verificato il passaggio delle ricariche. Una delle due carte, quella attivata dalla donna, veniva utilizzata negli stati africani del Benin e del Togo per eseguire pagamenti Pos a fronte di numerose altre ricariche in entrata, con tutta probabilità eseguite da altre vittime. Tutti elementi che fanno presumere che gli indagati siano in contatto con organizzazioni subsahariane operanti nel settore delle estorsioni esoteriche e delle truffe sentimentali.
Entrambe le carte sono state bloccate e le somme restituite. Le successive perquisizioni, delegate dalla Procura della Repubblica di Nuoro che ha coordinato le indagini, alla Polizia postale di Napoli e Reggio Calabria, hanno consentito di rinvenire altre carte di credito ricaricabili sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti per identificare altre vittime e altri complici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google