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Nuoro

Il Consorzio industriale è arrivato al capolinea

di Sergio Secci
Il Consorzio industriale è arrivato al capolinea

Il Comune non ha acquisito patrimonio e dipendenti. L’ente passerà a Nuoro Introiti insufficienti, lontanissimi dall’esposizione che è pari a 6, 5 milioni di euro

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SINISCOLA. Il Comune aveva tempo sino al 9 giugno per esercitare il diritto di prelazione per acquisire patrimonio e personale della Zona industriale secondo le modalità decise dalla Giunta regionale nel dicembre 2016. L’assessorato all’Industria il 9 aprile scorso, ha dato al comune baroniese 60 giorni di tempo per esercitare, con delibera del consiglio comunale, la volontà di acquisire beni e maestranze del Consorzio industriale. In caso contrario, il trasferimento avverrà (entro il 9 luglio) a favore del Consorzio industriale provinciale di Nuoro. Nella delibera l’assessorato all’Industria espone la precaria situazione economico finanziaria della Zir sulla base delle comunicazioni trasmesse della commissaria liquidatrice Pietrina Lecca. Dal resoconto si legge che il Consorzio si trova in una situazione di grave crisi finanziaria che crea notevoli difficoltà anche all'esecuzione dei pagamenti ordinari perché i ricavi provengono esclusivamente dalla locazione della sede dei vigili del fuoco. Questo a fronte di un debito di circa 6,5 milioni di euro, legati per tre milioni alle anticipazioni sui finanziamenti concessi dalla Regione per infrastrutture. Poi ci sono contenziosi per espropri pari 1,2 milioni, debiti nei confronti del personale dipendente e degli istituti previdenziali per circa 1 milione e 100mila e 700mila euro ad Abbanoa per la fornitura idrica e per la Società che ha avviato le procedure di recupero coattivo. A fronte di questi debiti, il Consorzio vanta circa 580mila euro di crediti, tra i quali la voce più consistente per 252mila euro riguarda il Comune di Siniscola legato alla fornitura di acqua potabile ad una vicina borgata. Nel 2016, la Regione aveva deciso di interrompere ogni attività gestionale del Consorzio e procedere al trasferimento di funzioni, personale e beni ad un soggetto subentrante, individuato nel Comune di Siniscola con un preaccordo per il passaggio delle maestranze, con concessione di un contributo di 231mila euro. «Nonostante la Regione abbia dato seguito agli impegni – spiega l’assessore all’Industria nella delibera «La procedura di subentro non è stata portata a termine, sebbene la corresponsione del contributo fosse specificamente finalizzata a incentivare il trasferimento definitivo del personale. Allo scadere del periodo di durata massima del comando (31 luglio 2017) il Comune, disattendendo gli impegni assunti, ha ritenuto di non dover inquadrare i suddetti lavoratori nei propri organici, i quali sono rientrati al Consorzio. Il mancato inquadramento del personale ha determinato quindi l'interruzione del processo di trasferimento delle funzioni e del patrimonio all’amministrazione comunale e il Consorzio, che già versava in una precaria situazione economico finanziaria tale da non consentire l'esecuzione dei pagamenti correnti mediante le proprie entrate, non è stato in grado di pagare neanche gli stipendi del personale». Il Comune non ha poi potuto prendere in carico, evidenzia una nota della commissaria liquidatrice del dicembre scorso «l’unico dirigente presente nei ruoli Zir a causa dell'assenza di tale figura nella pianta organica. Ulteriori criticità derivano anche dalla mancata alienazione dell'immobile dato in locazione al ministero dell'Interno per ospitare la sede dei Vigili del fuoco, i cui introiti avrebbero consentito di estinguere una parte delle passività dell'Ente. E non risulta neanche che sia stato ceduto il centro polifunzionale dell'Ente attualmente inutilizzato. Le attività del Consorzio sono ridotte ai minimi termini», conclude la delibera assessoriale. Quindi «Si impone un intervento immediato che disponga la cessazione di qualsiasi attività gestionale e che impedisca la creazione di ulteriori perdite. A tale fine è necessario che il commissario liquidatore concluda il processo di trasferimento delle funzioni della Zir». Se il Comune, come pare certo, non riuscirà a subentrare nella gestione, tutto passerà alla Zir di Nuoro con la vendita al miglior offerente della sede dei Vigili del fuoco e del centro polifunzionale, procedendo anche al recupero dei crediti vantati verso il comune di Siniscola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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