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Nuoro

Premio “Canne al vento” Galtellì celebra il Nobel

di Mauro Piredda
Premio “Canne al vento” Galtellì celebra il Nobel

Il sindaco Porcu: «Una vetrina internazionale per onorare la grande scrittrice» Il club di Jane Austen Sardegna organizza anche una serie di eventi collaterali 

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GALTELLÌ. Nuoro continua a tacere, Galtellì invece è già in fermento. Nel 150° anniversario della nascita di Grazia Deledda, la sua città natale resta immobile, mentre la vicina Galte accende il motore delle celebrazioni. «Con questo premio rendiamo onore alla scrittrice che con grande sensibilità ha descritto il nostro paese, il Galte di “Canne al vento”. Un appuntamento che ha ancora più importanza quest’anno, in vista del centocinquantesimo anniversario della nascita di Grazia Deledda». È con queste parole che il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu presenta la quarta edizione del Premio letterario internazionale dedicato a Grazia Deledda e al suo romanzo più celebre, “Canne al vento”. Considerato il preciso riferimento all’opera, l’amministrazione comunale ha stabilito di sostituire il precedente titolo della competizione con “Premio letterario internazionale Canne al vento di Galtellì”. «Una scelta in linea con l’essenza del premio e che identifica con precisione la comunità che lo ha indetto», spiega l’assessore alla cultura Vincenzo Gallus. Nel 2013 il Comune ha conferito al Premio Nobel la cittadinanza onoraria.

«Galtellì – dice Porcu – dedica da diversi anni ampio spazio alla figura di Grazia Deledda, anche grazie al lavoro e ai progetti curati dal Museo etnografico e dalla Pro loco. Quest’anno, però, il nostro percorso di valorizzazione segna quasi un nuovo inizio dopo lo spartiacque generato dalla pandemia, e ci auguriamo di poter realizzare gli eventi legati a Deledda e al Premio Canne al vento in presenza, come abbiamo sempre fatto».

Il Comune ha affidato l’organizzazione di questa nuova edizione del Premio e degli eventi a essa connessi all’associazione culturale “Il club di Jane Austen Sardegna”, che dal 2017 si occupa di promozione della lettura su tutto il territorio regionale. «Il premio si distingue per alcune peculiarità – spiega la presidente di giuria Neria De Giovanni –. Tra queste, la sua internazionalità, legata alla stessa Grazia Deledda che era sarda, fortemente radicata nella sua terra, ma di levatura mondiale e non solo per il Premio Nobel ricevuto». Al concorso, infatti, sono ammessi racconti in lingua italiana, inglese, francese, spagnola (sezione A), e sarda (sezione B). I partecipanti dovranno approfondire le tematiche care a Grazia Deledda, tutte presenti in “Canne al vento”: la religiosità, il sentimento identitario, la minuziosa descrizione dei luoghi e dell’ambiente antropologico-culturale, le peculiarità delle classi sociali finemente tratteggiate dall’autrice.

La consegna degli elaborati, di lunghezza compresa fra le 5000 e le 7000 battute, dovrà avvenire tramite e-mail all’indirizzo deleddaprize@gmail.com entro e non oltre il 31 agosto 2021.

Oltre al racconto sono richieste una scheda di presentazione (luogo e data di nascita, residenza, recapito telefonico, indirizzo e-mail e codice fiscale) e la motivazione concernente la tematica affrontata nel racconto presentato. I testi finalisti saranno annunciati il 1° ottobre 2021. Ai primi classificati delle due sezioni andrà un premio di 1.000 euro ciascuno. Per l’assegnazione del Premio è necessario che gli autori finalisti siano presenti alla cerimonia di premiazione, fissata per il 16 ottobre 2021 a Galtellì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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