“Attilio Deffenu, un genio spezzato”
Il giornalista Antonio Rojch racconta in un libro l’enfant prodige di Barbagia
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NUORO. «Una vita spezzata sul fronte del Piave, a soli 27 anni. Il genio nascente, sepolto in una calda trincea dai colpi di mortaio del fuoco nemico. Attilio Deffenu a 18 anni era già una piccola stella dell’Atene sarda, che lui guardava con disincanto, colorata dai versi ribelli sattiani, e dai primi successi di Grazia Deledda, dall’arte di Francesco Ciusa che aveva trionfato alla biennale di Venezia con “La madre dell’ucciso”». È con queste parole che si apre il nuovo libro del giornalista Antonio Rojch, “Attilio Deffenu. Un genio spezzato”, una biografia tanto profonda e curata, quanto scorrevole e accattivante. Un saggio che finalmente accompagna il lettore alla scoperta di questo enfant prodige di Barbagia che ha sprovincializzato la sua Nuoro immersa nella bella époque, nel pieno fermento culturale dei primi del Novecento.
Particolarmente attuale, il pensiero e l’attivismo di Attilio Deffenu restano capisaldi indiscussi ancora oggi. Intellettuale di razza, “pungente come una spina”, fondatore della rivista “Sardegna”, fu corrispondente del “ Giornale d’Italia”. Merito di Antonio Rojch, già inviato speciale della Rai e autore di diversi volumi, oltre che di docufilm, è aver saputo scavare nella vita e negli scritti di questo giovane intellettuale per ricostruirne la figura e il ruolo in una monografia davvero preziosa da leggere e tenere sempre a portata di mano nella propria biblioteca. Uscito in piena pandemia, il libro verrà presentato per la prima volta in pubblico mercoledì prossimo, alle 18, nei giardini della sezione sarda della Biblioteca Satta. Oltre all’autore del libro, all’appuntamento interverranno il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, l’assessore comunale alla Cultura Luigi Crisponi, il presidente del consiglio comunale Sebastian Cocco, lo storico dell’università di Cagliari Gian Giacomo Ortu e il pittore Mario Adolfi (illustratore dell’opera). Le letture saranno curate dall’attore Silvano Vargiu. A coordinare i lavori e a stimolare il dialogo sarà il giornalista della Nuova Sardegna Luciano Piras.
Particolarmente attuale, il pensiero e l’attivismo di Attilio Deffenu restano capisaldi indiscussi ancora oggi. Intellettuale di razza, “pungente come una spina”, fondatore della rivista “Sardegna”, fu corrispondente del “ Giornale d’Italia”. Merito di Antonio Rojch, già inviato speciale della Rai e autore di diversi volumi, oltre che di docufilm, è aver saputo scavare nella vita e negli scritti di questo giovane intellettuale per ricostruirne la figura e il ruolo in una monografia davvero preziosa da leggere e tenere sempre a portata di mano nella propria biblioteca. Uscito in piena pandemia, il libro verrà presentato per la prima volta in pubblico mercoledì prossimo, alle 18, nei giardini della sezione sarda della Biblioteca Satta. Oltre all’autore del libro, all’appuntamento interverranno il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, l’assessore comunale alla Cultura Luigi Crisponi, il presidente del consiglio comunale Sebastian Cocco, lo storico dell’università di Cagliari Gian Giacomo Ortu e il pittore Mario Adolfi (illustratore dell’opera). Le letture saranno curate dall’attore Silvano Vargiu. A coordinare i lavori e a stimolare il dialogo sarà il giornalista della Nuova Sardegna Luciano Piras.
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