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SANITà 

Al San Francesco oggi Open day di Ginecologia oncologica

NUORO. Lo scorso anno il Covid ha cancellato la giornata di H-Open day di Ginecologia oncologica offerto dal reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Francesco. Ma quest’anno, anche se...

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NUORO. Lo scorso anno il Covid ha cancellato la giornata di H-Open day di Ginecologia oncologica offerto dal reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Francesco. Ma quest’anno, anche se con qualche limitazione, l’Open day è stato programmato e così il reparto oggi aprirà le sue porte a una ventina le donne che potranno ottenere visite, consulenze e colloqui a titolo gratuito. In poche ore le prenotazioni sono andate “sold out”: questo dimostra l’interesse per l’iniziativa voluta fortemente dalla commissaria Gesuina Cherchi, coordinatrice del programma Bollini rosa per la Assl di Nuoro che da anni comprende l’ospedale San Francesco. Si tratta di un riconoscimento per gli ospedali a misura di donna: anche per quest’anno, il San Francesco e il Santissima Trinità di Cagliari sono gli unici ospedali in Sardegna ad averne ricevuti tre. Viene accordato in base ai parametri indicati da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna: un premio agli ospedali italiani che offrono le prestazioni e i servizi migliori a misura di donna. Il San Francesco si conferma quindi tra le strutture maggiormente qualificate nella prevenzione, diagnosi e cura di patologie femminili specifiche, anche grazie al suo reparto di Ginecologia e ostetricia diretto da Antonio Succu. Questo nonostante, rispetto allo scorso anno, ci siano ben otto medici in meno nell’organico: ed è una delle ragioni per la quali si è dovuto limitare il numero degli accessi dell’Open day. «Ma non abbiamo mai smesso di offrire i servizi alle donne», sottolinea la ginecologa Giovanna Pittorra, tra gli specialisti che oggi saranno a disposizione delle donne. «Abbiamo attivato anche un ambulatorio per il pavimento pelvico, anche con personale infermieristico altamente specializzato per assistere e rieducare le donne alla ripresa della normalità dopo la gravidanza». Nel reparto si è elaborato anche un percorso per la prevenzione della depressione post-partum, anche se evidentemente il Covid ha imposto una drastica riduzione dei servizi e causato la solitudine attorno all’evento nascita, per via delle restrizioni sanitarie.

Sull’Open day, la commissaria Cherchi ha sottolineato: «Una giornata importantissima per le nostre donne, per contrastare patologie ad alto rischio». Nel 2020, secondo l’Associazione italiana di Oncologia medica, erano attese oltre 10.000 nuove diagnosi di tumore all’utero e circa 5.000 all’ovaio. Purtroppo, sempre in Italia, il carcinoma endometriale, neoplasia che colpisce il corpo dell’utero, è tra i più frequenti tumori femminili.

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