La Nuova Sardegna

Nuoro

«Truffa e lesioni, la decisione slitta ancora»

«Truffa e lesioni, la decisione slitta ancora»

Curava i tumori con gli ultrasuoni, Alba Veronica Puddu è già sotto processo per omicidio volontario

2 MINUTI DI LETTURA





LANUSEI. Rimandata al 12 ottobre la decisione sul rinvio a giudizio per le accuse di truffa aggravata e lesioni personali contestate ad Alba Veronica Puddu, il gup del tribunale di Lanusei ha rigettato l’istanza della Procura ogliastrina di riunire in un unico processo di fronte alla Corte d’assise di Cagliari, dove già si celebra il dibattimento per omicidio volontario, i due procedimenti. La dottoressa di Tertenia che sosteneva di curare i tumori con gli ultrasuoni, se venisse mandata a processo anche per questi capi di imputazione, sarebbe sottoposta ad un secondo processo ma nel palazzo di giustizia di viale Marconi. Questo è quanto stabilito ieri mattina dal giudice per l’udienza preliminare, Mariano Arca, che, dopo aver sciolto la riserva sull’istanza del pm, Gualtiero Battisti, ha rinviato la discussione ad ottobre. Sarà, dunque, in quell’occasione che il gup, il quale evidentemente ha ritenuto non ci fosse connessione tra i due procedimenti, deciderà se rinviare di fronte al giudice il medico ogliastrino i reati o proscioglierla dalle accuse. Sostanzialmente, l’udienza preliminare riprenderà da capo e Arca sentirà nuovamente sia l’accusa sia la difesa. Le parti, peraltro, si erano già espresse nella precedente udienza di maggio: se il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio della dottoressa gli avvocati difensori di Puddu, Michele Zuddas e Nicola Andrea Oggiano, avevano chiesto il non luogo a procedere. Il pronunciamento del gup si è reso necessario perché una parte della vicenda che aveva coinvolto la dottoressa Puddu, dopo il clamore mediatico suscitato in seguito alla messa in onda di un servizio delle Iene nel 2017, era stata oggetto di un provvedimento di stralcio da parte della Procura di Lanusei. Questa seconda tranche di accuse, sempre se il gup dovesse pronunciarsi per il rinvio a giudizio, non verrà dibattuta congiuntamente a quelle del processo aperto a Cagliari il 26 aprile scorso e subito rinviato a causa dell’indisponibilità del collegio del giudice designato. Il collegio verrà sostituito a partire dal 30 settembre, data in cui nell’aula del capoluogo isolano verranno sentiti i primi testimoni chiamati dal pm. In questo caso è rimasta in piedi l’accusa di omicidio volontario solo per uno dei tre decessi sui quali inizialmente si erano appuntati i sospetti della magistratura visto che negli altri due casi, secondo il consulente della Procura, non ci sarebbero stati collegamenti. La vicenda ha avuto altre ripercussioni: Alba Veronica Puddu, inoltre, dopo la segnalazione arrivata all’Ordine dei medici di Nuoro ha subìto un procedimento disciplinare che ha sancito dapprima la sospensione e quindi la radiazione. (g.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative