La Nuova Sardegna

Nuoro

Record a Perdasdefogu con i suoi otto centenari

di Giacomo Mameli
Record a Perdasdefogu con i suoi otto centenari

Maestra Federica Melis taglia il traguardo. Raggiunta la parità di genere La demografa Salaris: «Longevità, il tasso è 13 volte superiore al resto d’Italia»

2 MINUTI DI LETTURA





PERDASDEFOGU. I centenari sono ridiventati otto (parità di genere rispettata: quattro donne, quattro maschi): proprio ieri mattina ha tagliato il traguardo del secolo anche la maestra Federica Melis, diplomata alle magistrali di Nuoro alla fine degli anni quaranta del secolo scorso, insegnante di oltre duemila bambini in diversi paesi dell’Ogliastra e della Barbagia. Con un primato nazionale: “Foghesu” si riconferma il paese in Italia dove si vive più lungo.

Circondata dai nipoti e dall’affetto del paese, col sindaco Mariano Carta in cravatta e fascia tricolore, col parroco don Luca Fadda che ha celebrato la messa nel cortile di casa della vegliarda – a fianco di San tanca ’e Cicciu – tra pergolati di vite, nespoli, solchi di patate e zucchine, profumo di mentuccia.

Presenti non solo i foghesini ma l’intera famiglia Cerina (originaria di Jerzu) dove zia Federica era a pensione a Nuoro, da Arzana col geriatra Raffaele Sestu e dai paesi del circondario. Festa semplice con gli altri centenari che hanno inviato mazzi di fiori (Antonio Brundu 103 anni, Bonino Lai 102, Vittorio Spanu 101 e le “nonne” Giovannina Mameli, Maria Brundu e Concetta Melis, sorella della decana Consolata morta a 108 anni il 6 giugno 2015, sorella di Claudina (103), Maria e (100) componenti della famiglia che mantiene insuperato il record mondiale della longevità familiare. I Melis erano rappresentati dal giovane 98enne Adolfo). Avere otto centenari sui 1.741 residenti è un super-record nazionale ed europeo.

La parola alla demografa Luisa Salaris dell’università di Cagliari. Dice la studiosa: «Se si considera la presenza dei centenari, il caso di Perdasdefogu risulta ancor più clamoroso. Se in Italia e in Sardegna mediamente si stima un tasso di 30 centenari ogni 100mila abitanti, a Perdasdefogu la misura si attesta a 460, ovvero vi è una presenza di centenari 13 volte superiore a quanto si osserva in Italia e nell’isola. Gli otto centenari viventi, quattro uomini e quattro donne, rendono Perdasdefogu un caso unico, da studio. In accordo alla ben nota superiore longevità delle donne rispetto agli uomini, infatti, mediamente si registrano 4-5 donne centenarie ogni uomo, mentre a Perdasdefogu abbiamo un rapporto di 1 a 1, denotando di fatto un’eccezionale longevità maschile». L’anziano vissuto più a lungo è stato Vittorio Palmas, noto Cazzài, morto a 106 anni dopo aver vissuto tra ovili, orti e i campi di concentramento nella Germania nazista. “Cazzai”, prigioniero nel lager di Bergen Belsen, si era salvato “per due chili”. La bilancia del lager aveva segnato 37 chili: a 35 sarebbe finito nella camera a gas. Tutti ricordano Consolata andare a piedi a far gli auguri al centenario Vittorio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative