«Siamo veramente stanchi di questi scavi continui»
di Alessandro Mele
I commercianti di via Veneto: ci sono lavori da tre anni, ora per la fibra ottica «Subiamo i danni del cantiere dopo i mesi di chiusura per la pandemia»
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NUORO. «Non bastavano i disagi e le chiusure imposte negli scorsi mesi a causa della pandemia di Covid-19, anche questa estate, come da tre anni a questa parte, siamo costretti a subire tutte le conseguenze dei lavori di posizionamento della fibra ottica». È il disagio che negli ultimi giorni vivono le attività commerciali della centralissima via Veneto ostaggi dell’odissea di lavori pubblici senza fine e fuori stagione. «Dovevano iniziare proprio adesso che abbiamo potuto riaprire al pubblico? – si chiedono i titolari degli esercizi commerciali – Gli interventi che negli ultimi tre anni interessano il manto stradale arrecano tutta una serie di disagi e naturalmente di perdite dal punto di vista economico perché il cliente non si ferma né torna dove suo malgrado si imbatte in una serie di disservizi». I lavori di posizionamento della fibra ottica generano tutta una serie di problematiche che non consentono agli operatori commerciali di proporre al cliente la propria offerta in maniera completa: «Manca continuamente la rete internet – raccontano i commercianti di via Veneto visibilmente contrariati – e di conseguenza non funziona né la linea telefonica né il pos che è il sistema digitale di pagamento che proprio lo Stato ci obbliga ad avere e senza il quale l’attività non potrebbe neanche restare aperta. Non parliamo poi – proseguono – dei disagi stradali con la carreggiata totalmente invasa da birilli e serpentine arancioni e la conseguente mancanza di parcheggi per la clientela. Senza parcheggi alla portata il cliente non si ferma nelle nostre attività ed anche questo è un grave danno. Tra i disagi, anche la rottura continua delle tubature di carico e scarico delle acque con conseguenti danni alle strutture, danni per le quali riparazioni siamo noi a doverci occupare di tasca nostra. Siamo veramente stanchi di dover fare i conti con disagi che non abbiamo voluto e che non ci siamo creati noi – concludono –. Si tratta del terzo anno consecutivo nel quale avviene, sempre in via Veneto, lo stesso tipo di lavoro proprio nelle ore in cui le nostre attività restano aperte al pubblico. Chiediamo delle risposte all’amministrazione comunale dalla quale vorremmo che si trovasse un’alternativa che ci consenta di lavorare lontano dai disagi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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