La Nuova Sardegna

Nuoro

Ulassai è “sito di interesse culturale”

di Giusy Ferreli
Ulassai è “sito di interesse culturale”

Il museo a cielo aperto con le opere di Maria Lai ottiene l’ambito riconoscimento

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ULASSAI. La rilevanza che Maria Lai sta acquisendo nel panorama artistico nazionale è sancita dal decreto del ministero per i Beni culturali che , con decreto, ha individuato il museo “ein plein air” di Ulassai, costituito dalle opere che l’artista ogliastrina ha realizzato nel suo paese d’origine, sito di interesse culturale. Il provvedimento, arrivato al termine dell’iter burocratico avviato dalla Soprintendenza di Sassari e Nuoro per mezzo della relazione dell’architetto Bruno Billecci, consentirà di preserverà il sito museale da manomissioni e interventi non concordati con le istituzioni – e quindi senza l’autorizzazione della Soprintendenza – e l’arrivo di finanziamenti ministeriali destinati al restauro delle opere. Il nuovo sito d’interesse culturale nazionale ricomprende dieci opere: Il lavatoio, La strada dei rito, Le capre cucite, La scarpata, I libretti murati, L’arte ci prende per mano-La lavagna, Il volo del gioco dell’oca, Il muro del groviglio, Il pastorello mattiniero con capretta e La casa delle inquietudini che sono da considerarsi un unico importante complesso da tutelare e valorizzare. Nel novero delle motivazioni che hanno indotto il Ministero a decretare il procedimento, la valenza delle opere realizzate nel paese pochi anni dopo il suo primo intervento di arte pubblica “Legarsi alla montagna” del 1981. Dopo questo primo, riuscito, esperimento, che vide il coinvolgimento dell’intera comunità di Ulassai, Maria Lai, sin dall’anno successivo, ha avvia una serie di interventi sul territorio, sino a dotare il paese di nascita di ben dieci opere d’arte pubblica. La prima, del 1982, è “Il Lavatoio”, realizzata all’interno del vecchio lavatoio pubblico, cui daranno un contri-buto Costantino Nivola e Guido Strazza; l’ultima “ll pastorello mattiniero con capretta” risale al 2005. Gianluigi Serra, sindaco di Ulassai e presidente della Fondazione, ha salutato con entusiasmo il decreto ministeriale. «Si tratta di un importantissimo riconoscimento che certifica l’importanza del patrimonio artistico del nostro paese frutto della costante collaborazione fra il Comune di Ulassai e l’artista. Questo riconoscimento arriva a pochi anni dalla morte di Maria Lai e per opere realizzate anche di recente, solitamente infatti passano 70 anni per il riconoscimento del vincolo» è il commento del sindaco Gianluigi Serra che considera il museo a cielo aperto il cuore stesso del paese di Ulassai in grado di rappresentare uno straordinario esempio di fusione tra cultura, natura, ambiente, architettura ed arte.

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