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Condotta idrica colabrodo, operai Abbanoa al lavoro
BOSA. Ancora problemi nel tratto di condotta che dal serbatoio di Pianu ‘e Murtas serve le utenze della zona sulla fascia sinistra del fiume Temo, dove nei giorni scorsi si era verificata anche una...
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BOSA. Ancora problemi nel tratto di condotta che dal serbatoio di Pianu ‘e Murtas serve le utenze della zona sulla fascia sinistra del fiume Temo, dove nei giorni scorsi si era verificata anche una frana che ha costretto il Comune ha interdire la viabilità nel tratto finale dell’arteria rurale che permette di raggiungere la località Don Bosco. Ieri le squadre di pronto intervento di Abbaona sono infatti ancora una volta intervenute per la riparazione di un guasto improvviso, individuato tra la riserva idrica ed il popoloso quartiere di Santa Caterina. La falla ha costretto il gestore idrico a bloccare momentaneamente l’alimentazione alle utenze, con previsione di completamento dei lavori e quindi riavvio dell’erogazione nel pomeriggio. Sempre Abbanoa conferma che si tratti di un ramo di condotta non proprio al top, infatti «la condotta negli ultimi mesi ha registrato diversi disservizi». Da qui la necessità di un intervento risolutivo. «I tecnici hanno già approntato il piano per la sostituzione integrale di quasi un chilometro di tubature» la rassicurazione per la realizzazione di un’opera che «rientra nel piano di efficientamento del servizio idrico a Bosa». Già avviato da qualche anno e che nei mesi scorsi ha portato al completo rifacimento dei tratti più ostici e ammalorati della condotta Temo, con un investimento complessivo di 9 milioni di euro. Sempre a Bosa, ricorda Abbanoa, è in corso anche l’attività di ingegnerizzazione delle reti idriche «che porterà alla sostituzione integrale di ben 13 chilometri di condotte urbane». Con un investimento di 6 milioni di euro, già a disposizione e impegnati, infine, prenderà corpo il progetto del nuovo depuratore consortile e dei collettori fognari, che permetteranno ai reflui delle località costiere di Porto Alabe, Santa Maria del Mare e della zona di Turas di essere trattati nell’impianto di Terridi, sulla sponda destra del Temo. (al.fa.)
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