Jerzu. Agguato in campagna: fucilate contro l’auto di un pastore
JERZU. I carabinieri della compagnia jerzese, guidati dal capitano Alessandro D’Auria, indagano per tentato omicidio dopo un agguato avvenuto nelle campagne del territorio comunale, nella zona della...
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JERZU. I carabinieri della compagnia jerzese, guidati dal capitano Alessandro D’Auria, indagano per tentato omicidio dopo un agguato avvenuto nelle campagne del territorio comunale, nella zona della vallata del Pardu (nel grande vallone sotto il il paese, in direzione del territorio di Gairo e di Cardedu) intorno alle ore 20.30 di cinque giorni fa. A finire nel mirino è stato un allevatore locale di 39 anni, che nonostante le fucilate caricate a pallettoni esplose da non più di 5-7 metri, mentre stava giungendo al cancello d’ingresso di un suo podere (dove tiene gli animali, per dare loro da mangiare) a bordo della sua autovettura, una Renault Clio, è rimasto illeso. Le fucilate, pare due o tre, hanno raggiunto la portina lato autista e lo specchietto retrovisore esterno Dopo circa un’ora e mezzo il 39enne si è presentato nella sede della compagnia dell’Arma di Jerzu e ha raccontato ai militari quanto accadutogli a poca distanza dall’ingresso del terreno in cui tiene gli animali.
I militari dell’Arma, guidati dal capitano D’Auria hanno subito effettuato un sopralluogo nella zona in cui si è verificato l’agguato, ma non hanno ritrovato bossoli. L’allevatore è stato sentito a lungo e avrebbe spiegato che subito dopo le fucilate, avrebbe visto due persone, con il viso travisato, scappare lungo una stradina di campagna. Ma avrebbe atteso in macchina, per oltre un’ora, prima di rimettere in moto e dirigersi verso l’abitato, andando in caserma.
Secondo il suo racconto, i malviventi l o hanno sorpreso mentre stava arrivando nel terreno di sua proprietà, dove doveva dare da mangiare e accudire il bestiame. L’allevatore potrebbe essere arrivato prima del solito e questo potrebbe avere portato i due malviventi a sparare, almeno due o tre fucilate, senza essere pronti. (l.cu.)
I militari dell’Arma, guidati dal capitano D’Auria hanno subito effettuato un sopralluogo nella zona in cui si è verificato l’agguato, ma non hanno ritrovato bossoli. L’allevatore è stato sentito a lungo e avrebbe spiegato che subito dopo le fucilate, avrebbe visto due persone, con il viso travisato, scappare lungo una stradina di campagna. Ma avrebbe atteso in macchina, per oltre un’ora, prima di rimettere in moto e dirigersi verso l’abitato, andando in caserma.
Secondo il suo racconto, i malviventi l o hanno sorpreso mentre stava arrivando nel terreno di sua proprietà, dove doveva dare da mangiare e accudire il bestiame. L’allevatore potrebbe essere arrivato prima del solito e questo potrebbe avere portato i due malviventi a sparare, almeno due o tre fucilate, senza essere pronti. (l.cu.)
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