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Nuoro

“L’ultima partita” premia Gianluca Bardeglinu

“L’ultima partita” premia Gianluca Bardeglinu

L’autore di Orune vincitore del concorso Creatività infinita racconta il mondo dei giovani e dello sport

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ORUNE. Le cose sono andate diversamente: il suo quarto libro doveva essere un libro con un finale dedicato alla memoria di Alfredino Rampi, invece... «Era un libro politico, “Senza patria” – racconta Gianluca Bardeglinu –. Non riuscivo a portarlo a termine, quando sopraggiunse la notizia dell’incidente mortale dei fratelli Pintor. Era il Natale 2017. Ero così scosso che quella notte non uscii. Ero rimasto a casa, e ho finito il libro dedicandolo anche a loro». Quel libro, di intenso impegno sociale, non è ancora uscito. Nel frattempo è arrivato “L’ultima partita”, romanzo che nel 2020 ha vinto (su 46 opere in gara) la quinta edizione del concorso letterario Creatività infinita, pubblicato in questo 2021 dalle edizioni Temperino rosso di Brescia (con copertina illustrata dal nuorese Flavio Carta). Un libro con una immensa dedica finale, con una sfilza di nomi, tra cui anche i fratelli Pintor. «Ho portato il libro al loro padre, una settimana dopo mi ha chiamato la moglie, la mamma di Francesco e Matteo... » svela Bardeglinu, alquanto emozionato. Particolarmente sensibile al mondo dei giovani, Gianluca Bardeglinu, orunese classe 1980, tra i suoi mille lavori e impegni è anche insegnante precario, stavolta racconta la storia di Julian, una vita tormentata e immersa nello sport e soprattutto in mille silenzi, amico intimo del pallone, che diventa, questa sfera di cuoio, complice e confidente. Rapporti sociali difficili, sogni da realizzare, sfide da vincere. Sullo sfondo la scuola, l’università. Fino al giorno della grande partita, una finalissima decisiva. Decisiva in tutti i sensi. Persino nel colpo di scena che chiude il romanzo e che lascia tutti di stucco. Perché questo finale così secco e drammatico? «Perché la vita è così» taglia corto Bardeglinu a chi gli chiede conto delle sue scelte letterarie. Ancora una volta, come nelle precedenti prove, senza una localizzazione ben precisa, senza un paese definito, ma con chiari riferimenti alla realtà locale. Come chiari sono i rimandi autobiografici, rielaborati e ridiscussi. «In ognuno di noi sopravvive il bambino che siamo stati, diceva Freud» spiega Bardeglinu, che per questa sua ultima fatica ha avuto anche i complimenti di Gigi Riva. «Arrendersi o continuare a lottare... » è il dilemma di questo romanzo, “L’ultima partita”, la cui stesura è durata almeno due anni. «Il precedente libro, “Antonio e Cleopatra”, invece, l’avevo scritto di getto, in un mese» racconta l’autore orunese. Prima ancora ha pubblicato “Ritorno a Or Junos” e “Il paese è solido”. Da sempre impegnato anche nella valorizzazione delle tradizioni popolari del proprio paese, ora Gianluca Bardeglinu ha in fase di stampa un lavoro importante e complesso sul canto e sul ballo di Orune, prossima pubblicazione assieme al Gruppo folk Santu Sidore. (l.p.)

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