Condotta colabrodo, presto i lavori
di Alessandro Farina
Bosa. Abbanoa annuncia la sostituzione integrale di un chilometro di tubature
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BOSA. Ancora problemi nel tratto di condotta che dal serbatoio di Pianu ‘e Murtas serve le utenze della zona sulla fascia sinistra del fiume Temo, dove nei giorni scorsi si era verificata anche una frana che aveva costretto il Comune a interdire la viabilità nel tratto finale dell'arteria rurale che permette di raggiungere la località Don Bosco.
Giovedì 2 luglio infatti le squadre di pronto intervento del gestore idrico sono intervenute per la riparazione di un guasto improvviso, individuato tra la riserva idrica di Pianu ‘e Murtas ed il popoloso quartiere di Santa Caterina. Situazione che ha costretto il gestore idrico a bloccare momentaneamente l’alimentazione alle utenze, con previsione di completamento dei lavori e riavvio dell’erogazione già dal pomeriggio. Sempre Abbanoa conferma che questo ramo di condotta idrica non sia proprio al top dell’efficienza. Infatti «Negli ultimi mesi ha registrato diversi disservizi». Da qui la necessità di un intervento risolutivo previsto a quanto pare a breve, «I tecnici hanno già approntato il piano per la sostituzione integrale di quasi un chilometro di tubature” la rassicurazione per la realizzazione di un’opera che «Rientra nel piano di efficientamento del servizio idrico a Bosa».
Già avviato da qualche anno e che nei mesi scorsi ha portato al completo rifacimento dei tratti più ostici e ammalorati della condotta Temo, con un investimento complessivo di nove milioni di euro. La città del Temo inoltre è stata divisa in diversi settori idrici, ciascuno indipendente, in modo da intervenire in una data area urbana dove si dovessero verificare dei problemi senza dover necessariamente chiudere l'erogazione idrica all'intero abitato. Sempre a Bosa, ricorda l'ufficio stampa di Abbanoa, è in corso anche una imponente opera di ingegnerizzazione nel malandato reticolo di tubi interrati che permette all'acqua potabile di raggiungere le utenze, «Che porterà alla sostituzione integrale di ben 13 chilometri di condotte urbane». Con un investimento di sei milioni di euro, già a disposizione e impegnati, infine, prenderà corpo il progetto del nuovo depuratore consortile e dei collettori fognari, che permetteranno ai reflui delle località costiere di Porto Alabe, Santa Maria del Mare e della zona di Turas di essere trattati nell’impianto di Terridi, sulla sponda destra del Temo.
Giovedì 2 luglio infatti le squadre di pronto intervento del gestore idrico sono intervenute per la riparazione di un guasto improvviso, individuato tra la riserva idrica di Pianu ‘e Murtas ed il popoloso quartiere di Santa Caterina. Situazione che ha costretto il gestore idrico a bloccare momentaneamente l’alimentazione alle utenze, con previsione di completamento dei lavori e riavvio dell’erogazione già dal pomeriggio. Sempre Abbanoa conferma che questo ramo di condotta idrica non sia proprio al top dell’efficienza. Infatti «Negli ultimi mesi ha registrato diversi disservizi». Da qui la necessità di un intervento risolutivo previsto a quanto pare a breve, «I tecnici hanno già approntato il piano per la sostituzione integrale di quasi un chilometro di tubature” la rassicurazione per la realizzazione di un’opera che «Rientra nel piano di efficientamento del servizio idrico a Bosa».
Già avviato da qualche anno e che nei mesi scorsi ha portato al completo rifacimento dei tratti più ostici e ammalorati della condotta Temo, con un investimento complessivo di nove milioni di euro. La città del Temo inoltre è stata divisa in diversi settori idrici, ciascuno indipendente, in modo da intervenire in una data area urbana dove si dovessero verificare dei problemi senza dover necessariamente chiudere l'erogazione idrica all'intero abitato. Sempre a Bosa, ricorda l'ufficio stampa di Abbanoa, è in corso anche una imponente opera di ingegnerizzazione nel malandato reticolo di tubi interrati che permette all'acqua potabile di raggiungere le utenze, «Che porterà alla sostituzione integrale di ben 13 chilometri di condotte urbane». Con un investimento di sei milioni di euro, già a disposizione e impegnati, infine, prenderà corpo il progetto del nuovo depuratore consortile e dei collettori fognari, che permetteranno ai reflui delle località costiere di Porto Alabe, Santa Maria del Mare e della zona di Turas di essere trattati nell’impianto di Terridi, sulla sponda destra del Temo.
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