Ollolai punta sulla piscina Verso l’appalto dell’opera
di Michela Columbu
L’amministrazione ha deciso di affidare i lavori e la gestione dell’impianto Il vice sindaco Zedde: «Vogliamo alzare la qualità della vita e attirare visitatori»
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OLLOLAI. Ollolai prosegue nel suo cammino per riqualificare le strutture sportive esistenti, riviste e ripensate per rispondere a bisogni attuali in un territorio che cerca maggiori servizi destinati alla cura del fisico e della persona. Dopo essere intervenuti sul campo sportivo “Mario Cottu”, con la posa di un prato in erba naturale e la cura e l'abbellimento di tutta la struttura, prosegue il progetto sulla realizzazione della piscina e del centro benessere che entra nella fase operativa. Dopo la formalizzazione degli incarichi ai tecnici, stanno infatti per arrivare i progetti esecutivi e l'appalto. «La scelta dell'amministrazione – precisa il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Tore Zedde – è di appaltare contemporaneamente la realizzazione lavori e gestione dell'impianto. Questo al fine di ottimizzare tempi e lavori, funzionali all'immediato esercizio».
Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con il cosiddetto Bando Periferie, per un importo totale di oltre un milione e mezzo di euro. Punto fermo della strategia politica ed amministrativa che guida da tempo il municipio barbaricino e che ha come punto fermo «Innalzare la qualità della vita dei cittadini – spiega ancora Zedde – creando servizi utili anche per favorire il turismo esperienziale e del benessere, anche attraverso lo sport».
La struttura che sarà riqualificata per la creazione della piscina e del centro benessere è la grande palestra comunale di via Palai, bisognosa di numerosi interventi di ammodernamento e messa a norma, che ora troverà nei progetti dell'amministrazione guidata da Francesco Columbu, una nuova destinazione d'utilizzo. L'intera area, dall'ingresso del centro abitato fino alla scuola elementare e media, sarà oggetto dell'intervento con «L'obiettivo di fare del paese un polo sportivo che sappia attrarre un tipo di turismo che oltre al benessere ambientale – continua ancora il vicesindaco – con la fruizione del parco ambientale di San Basilio e con i percorsi di arrampicata e trekking, si presta anche ad offrire tutta una serie di servizi che non sono disponibili nelle immediate vicinanze, come quello di una piscina coperta, ad esempio, o di un centro benessere che unito al campo da calcio vanno a rispondere a sempre più particolari richieste del mercato».
Il paese della Barbagia reso famoso ormai sei anni fa con il progetto Case a un euro, continua quindi con la sua piccola rivoluzione copernicana: si lavora per creare ancora attrattori capaci di invertire la rotta dello spopolamento e la perdita di servizi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con il cosiddetto Bando Periferie, per un importo totale di oltre un milione e mezzo di euro. Punto fermo della strategia politica ed amministrativa che guida da tempo il municipio barbaricino e che ha come punto fermo «Innalzare la qualità della vita dei cittadini – spiega ancora Zedde – creando servizi utili anche per favorire il turismo esperienziale e del benessere, anche attraverso lo sport».
La struttura che sarà riqualificata per la creazione della piscina e del centro benessere è la grande palestra comunale di via Palai, bisognosa di numerosi interventi di ammodernamento e messa a norma, che ora troverà nei progetti dell'amministrazione guidata da Francesco Columbu, una nuova destinazione d'utilizzo. L'intera area, dall'ingresso del centro abitato fino alla scuola elementare e media, sarà oggetto dell'intervento con «L'obiettivo di fare del paese un polo sportivo che sappia attrarre un tipo di turismo che oltre al benessere ambientale – continua ancora il vicesindaco – con la fruizione del parco ambientale di San Basilio e con i percorsi di arrampicata e trekking, si presta anche ad offrire tutta una serie di servizi che non sono disponibili nelle immediate vicinanze, come quello di una piscina coperta, ad esempio, o di un centro benessere che unito al campo da calcio vanno a rispondere a sempre più particolari richieste del mercato».
Il paese della Barbagia reso famoso ormai sei anni fa con il progetto Case a un euro, continua quindi con la sua piccola rivoluzione copernicana: si lavora per creare ancora attrattori capaci di invertire la rotta dello spopolamento e la perdita di servizi.
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