La Nuova Sardegna

Nuoro

Settanta bambini al camp dai colori verdeazzurri

di Alessandro Mele
Settanta bambini al camp dai colori verdeazzurri

L’iniziativa per l’estate della Nuorese calcio. «Pensiamo ai ragazzi e alla loro fame di aria aperta»

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NUORO. Far crescere e appassionare bambini e ragazzi con lo sguardo rivolto al glorioso passato letterario della città. È l’estate della Nuorese calcio che, dopo un'altra annata trascorsa combattendo la pandemia, parte con la seconda edizione del campo estivo per i giovani e con la prima assoluta del trofeo calcistico dedicato alla scrittrice premio Nobel Grazia Deledda a 150 anni dalla sua nascita. «Questa seconda edizione del camp verdeazzurro è stata organizzata con molta felicità da parte della società – ha detto il presidente della Nuorese Maurizio Soddu – soprattutto dopo i mesi trascorsi a lottare contro il Covid. Abbiamo pensato ai ragazzi e alla loro fame di aria aperta e gioco da sfogare nel prato verde del Quadrivio, il campo da gioco che è sogno di ogni bambino nuorese. L’estate verdeazzurra vede impegnati sei istruttori e settanta bambini, un numero che puntiamo ad accrescere anno dopo anno anche avvalendoci di istruttori di primissimo livello come il nostro Emerson che della Nuorese calcio è stato giocatore e della quale oggi è guida e ambasciatore». La Nuorese riparte con tanti sogni e in mano un progetto di riqualificazione per lo stadio Franco Frogheri: «Lo presenteremo tra un mese all'amministrazione comunale – ha annunciato Maurizio Soddu – e ne siamo pienamente orgogliosi dopo un anno così difficile nel quale abbiamo fatto il massimo del sacrificio chiudendo senza alcun debito verso nessuno nonostante siamo stati lasciati soli da alcune istituzioni». Sta per partire la prima edizione del trofeo “Grazia Deledda”: «Partirà venerdì – racconta il presidente della Nuorese – e si giocherà sempre in notturna al Quadrivio. Si tratta di un torneo di calcio a 7 con ben 15 squadre iscritte. La manifestazione porta il logo ufficiale delle celebrazioni per i 150 anni della nascita di Grazia Deledda, un logo che vorremmo fosse inserito anche nelle maglie della prossima stagione con l'obiettivo di essere portato dalla nostra squadra sui campi di tutta la Sardegna». Il campo estivo verdeazzurro è finanziato dalla Fondazione di Sardegna: «Abbiamo accolto da subito la richiesta della Nuorese in un momento privo di tranquillità. Ci piaceva molto questo progetto rivolto ai bambini e agli adolescenti – ha affermato Marco Zoppi, consigliere della Fondazione – che è un bel momento che premia la lungimiranza delle società sportive per le quali la stessa Fondazione ha assunto impegni importanti nonostante lo sforzo economico sostenuto per combattere la pandemia». Così l'assessore comunale allo Sport Fabrizio Beccu: «Importante è partire dai giovani in questa fase di ricostruzione ma anche di incertezza legata alla pandemia. È un atto di coraggio ripartire mettendo loro centro di qualsiasi progetto. Noi facciamo la nostra parte impegnandoci sulle strutture sportive delle quali ne abbiamo messo a norma una buona parte. Strutture che sono per tutti e non esclusive delle società, nei limiti degli impegni di campionato».

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