La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Covid frena la differenziata

di Francesco Pirisi
Il Covid frena la differenziata

Nel 2020 la raccolta si ferma al 76%, complice il divieto di separare i rifiuti delle utenze con positivi

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NUORO. In città l’emergenza Covid ha riflessi anche sulle quote di differenziazione e riutilizzo dei rifiuti. La raccolta differenziata nel 2020 si è fermata al 76 per cento: l’obiettivo di partenza era arrivare all’80 per cento. Le previsioni per il 2021 parlano di una chiusura a dicembre intorno al 78 per cento, ancora distanti dalla quota virtuosa. Nel frattempo, da parte dell’amministrazione si lavora per migliorare il servizio, anche attraverso la distribuzione dei nuovi mastelli, con la possibilità di ottenere un riscontro puntuale su chi produce i rifiuti e dunque è obbligato a pagarne il costo. Tra i risultati dell’ultimo periodo la regolarizzazione di 178 utenze, che contribuiranno a tagliare anche la percentuale di evasione arrivata al 40 per cento delle utenze reali. Su questo aspetto e sui limiti legati al Covid-19, l’assessora dell’Igiene Urbana, Valeria Romagna: «La riduzione della differenziata nell’anno passato è da mettere in conto. La società è-Comune ha gestito 3520 utenze dove c’erano positivi al Covid o persone in quarantena, per le quali c’era il divieto della raccolta differenziata, imposto dalle linee guida dell’Istituto superiore di sanità e dalle ordinanze della Regione». Il risultato è stato di oltre 15mila chilogrammi di rifiuti indifferenziati che hanno sballato le percentuali messe tra gli obiettivi quando, nel 2019, è partita la gestione dell’azienda “municipalizzata”, che ha sostituito le vecchie gestioni miste (pubbliche e private) della raccolta dei rifiuti e dell’igiene urbana. Mutamento che ha avuto come effetto una lievitazione dei costi, seppur non importante. Perché nello stesso tempo in cui non si è potuto differenziare in tutte le case, si è ridotta anche la percentuale della raccolta di quei materiali (la carta, la plastica, il vetro) che garantiscono al Comune un’entrata economica. Sulla razionalizzazione del servizio anche grazie alla distribuzione dei nuovi mastelli, ancora l’assessora Romagna: «Nella prima parte dell’anno – spiega – la distribuzione ha interessato le utenze private. Ora si passa a quelle industriali. In tutti e due i casi – aggiunge – si otterrà una maggior chiarezza del quadro delle utenze nel comune, con la riemersione di quelle che sinora non compaiono nei registri». L’andamento della differenziata nel 2020 è lo specchio della curva registrata per i contagi dal virus. Detto del calo delle percentuali complessive, la differenziata a Nuoro è scesa alla quota più bassa. La risalita a percentuali più accettabili, a settembre, poco prima della seconda ondata della pandemia e la condizione in ogni campo riprendesse il carattere dell’emergenza. Un andamento confermato anche dai dati del primo semestre 2021. Nella media assestatasi sui 78 punti percentuale, il dato più basso è stato a gennaio (appena il 71 per cento) quando il virus era tornato a fare paura. Lo stravolgimento della pandemia non stravolge però i programmi dell’amministrazione: «L’obiettivo è di ridurre il carico di rifiuto solidi urbani indifferenziati – rimarca l’assessora Romagna – e potenziare il riciclo e il riuso. In questa direzione sarà importante l’opera d’informazione che intensificheremo tra la comunità, a partire dalle scuole. Raggiunti i nuovi obiettivi, diminuiranno i costi della bolletta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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