La Nuova Sardegna

Nuoro

Testimonzos, modifica al Puc

di Francesco Pirisi
Testimonzos, modifica al Puc

Il risanamento delle aree degli insediamenti abusivi sarà concordato con i proprietari di case e terreni

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NUORO. A sette anni dalla sua approvazione l’amministrazione civica rivedrà il Puc, il piano urbanistico comunale. Le norme cambieranno per quella parte della città che va dall’ex Artiglieria al Centro intermodale, ma anche sul monte Ortobene e nell’area a sud-ovest, dove da tre decenni sono sorte in modo abusivo una serie di abitazioni, per le quali si punta alla regolarizzazione. Tra le modifiche, gli indici di edificabilità di alcuni comparti, non adeguati o esagerati, su segnalazione degli stessi interessati. La partita è in mano al settore Urbanistica, con l’assessore Fabrizio Beccu: «La ragione della rivisitazione è di dare riposte adeguate alle esigenze edilizie e di spazi verdi nella città, che sono mutate dal momento in cui il Puc è stato approvato».

Strumenti e soluzioni da inserire nella riforma sono oggetto di discussione all’interno dell’Osservatorio di urbanistica, riattivato per lo scopo, e dove hanno una rappresentanza ingegneri, architetti, geometri, geologi, insieme ad altre figure professionali interessate a contribuire a scrivere le nuove norme, anche perché poi saranno chiamate per prime ad applicarle. «Quest’organismo è fondamentale – spiega ancora Beccu – ma allo stesso modo teniamo nel debito conto i suggerimenti che arrivano da imprese e cooperative edili».

Ex Artiglieria. Con il Centro intermodale l’area è sede degli interventi per la nuova stazione del trasporto pubblico e per la costruzione di uno dei presidi dell’università, parte, quest’ultima, del piano delle periferie. Opere e progetti inseriti nel Piano urbnistica attuativo di riferimento che ha di fatto già portato alla prima modifica del Puc.

Monte Ortobene. In questo caso si cambieranno le regole per consentire la realizzazione del progetto “Rimontes”, finanziato dalla Regione per 3 milioni e 150mila euro. La località avrà un impianto fognario collegato al depuratore cittadino. Sarà modificata la viabilità per realizzare la pista ciclabile. Prevista la riqualificazione dell’area sportiva di “Farcana”, con la copertura della piscina, la ristrutturazione del galoppatoio e del campo da calcio.

Testimonzos. Si tratta della partita più importante e complicata, visti anche i precedenti, dell’iniziativa di revisione del piano urbanistico. E questo anche nella considerazione che i portatori d’interesse sono circa 500 cittadini, titolari dei 3mila lotti, senza dimenticare una porzione di proprietà comunale. Cinquanta ettari da risanare, spesso definiti di “Testimonzos”, ma che poi ricadono anche nelle località “Murichessa”, “Corte”, “Todottona”, “Gavotele”, “Sa Toba” e “Tiroleo”. Il Puc aveva previsto tre borghi rurali, nella parte sud della città, e alcuni parchi nella direttrice della vecchia statale Nuoro-Macomer. L’idea non è tramontata, mentre cambia il suo proponente. Come spiega Fabrizio Beccu: «Il Comune avrà un ruolo attivo e non più da spettatore. Questo perché – rimarca l’assessore – il consorzio dei lottisti non ha raggiunto le quote di proprietà che erano la base per presentare all’amministrazione civica un progetto di recupero. Non muta tuttavia granché la sostanza – è il concetto di Beccu – in quanto ogni scelta sul risanamento sarà frutto di un contradditorio con i titolari di case e terreni». La rassicurazione più significativa, che arriva dal municipio, è però un’altra: «L’area di “Testimonzos” e quelle contigue non dovranno essere più un problema, ma piuttosto una risorsa per la città», garantisce l’esponente della giunta del sindaco Andrea Soddu. La realizzazione dei parchi dovrebbe avere come base gli strumenti della perequazione e della compensazione, introdotti dal Puc, nel 2014, quando l’amministrazione guidata dal Pd, Alessandro Bianchi, tagliò il traguardo dell’approvazione del piano, dopo un’attesa di 25 anni. I due istituti amministrativi consentono infatti la cessione di una parte dei terreni dai privati al Cmune, dietro l’assegnazione di cubature o lotti in altre aree, dove poter edificare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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