nel giardino dello spazio ilisso
La genesi di Salvatore Satta nell’epistolario inedito
Prima presentazione delle “Lettere a Piero Calamandrei” a cura di Guiso e Casula
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NUORO. Due grandi giuristi letterati: Salvatore Satta e Piero Calmandrei. «È certo che l’incontro tra due grandi personalità non poteva che essere fruttuoso e Satta ne fu pienamente cosciente nella lettera-confessione del 9 febbraio 1951, in cui, marcando le profonde differenze, delineava il cerchio magico del reciproco incontro nei momenti di pausa dall’azione del giurista fiorentino che, nella tregua, si manifestava al meglio» scrive Angela Guiso. Sottolinea Carlo Felice Casula: «La lettera che apre l’epistolario tra Salvatore Satta e Piero Calamandrei, datata 9 gennaio 1939, che si chiude con l’invio di una trasgressiva “stretta di mano” che il Regime aveva proibito, è di grande interesse per comprendere il loro rapporto umano, oltre che professionale e scientifico».
Sono due brevissimi passaggi di un libro pubblicato nel 2020 ma che soltanto ora è stato possibile presentare al pubblico. E la prima uscita ufficiale non poteva che essere a Nuoro. Edito da Il Mulino di Bologna, è l’epistolario di Salvatore Satta, “Lettere a Piero Calamandrei. 1939-1956”, a cura diu Angela Guiso e Carlo Felice Casula, appunto. Un epistolario inedito di notevole importanza che illumina sui rapporti tra i due grandi giuristi e svela la genesi del “De Profundis” e di “Spirito religioso dei Sardi” di Salvatore Satta. Venticinque lettere che raccontano la profonda amicizia tra i due giuristi letterati, svelando aspetti umani e politici rimasti nascosti, o comunque poco conosciuti, per decenni. Le inclinazioni letterarie e il percorso professionale del giurista scrittore nuorese portano indubbiamente a una rilettura più attenta delle sue opere. Documentazione inedita, finora, introdotta da due rigorosi e corposi saggi dei curatori del libro. Angela Guiso: critica letteraria, saggista e pubblicista, già curatrice dell’epistolario inedito di Salvatore Satta, “Mia indissolubile compagna. Lettere a Laura Boschian. 1938-1971” (Ilisso 2017). Carlo Felice Casula: professore emerito di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre, tra i suoi libri più recenti “Da credenti nella sinistra. Storia dei cristiano sociali. 1993-2017” (Il Mulino 2019). Intervenuti, entrambi i curatori, sia Guiso sia Casula, qualche giorno fa nel giardino dello Spazio Ilisso di via Brofferio per la prima presentazione pubblica del libro “Lettere a Piero Calamandrei”. Ai saluti del sindaco Andrea Soddu e di Rosanna Ortu, del dipartimento di Giurisprudenza, sono seguiti gli interventi veri e propri di Guiso e Casula e di Luigi Nonne. Ha coordinato Vanna Fois; Giovanni Carroni si è occupato delle letture.
Sono due brevissimi passaggi di un libro pubblicato nel 2020 ma che soltanto ora è stato possibile presentare al pubblico. E la prima uscita ufficiale non poteva che essere a Nuoro. Edito da Il Mulino di Bologna, è l’epistolario di Salvatore Satta, “Lettere a Piero Calamandrei. 1939-1956”, a cura diu Angela Guiso e Carlo Felice Casula, appunto. Un epistolario inedito di notevole importanza che illumina sui rapporti tra i due grandi giuristi e svela la genesi del “De Profundis” e di “Spirito religioso dei Sardi” di Salvatore Satta. Venticinque lettere che raccontano la profonda amicizia tra i due giuristi letterati, svelando aspetti umani e politici rimasti nascosti, o comunque poco conosciuti, per decenni. Le inclinazioni letterarie e il percorso professionale del giurista scrittore nuorese portano indubbiamente a una rilettura più attenta delle sue opere. Documentazione inedita, finora, introdotta da due rigorosi e corposi saggi dei curatori del libro. Angela Guiso: critica letteraria, saggista e pubblicista, già curatrice dell’epistolario inedito di Salvatore Satta, “Mia indissolubile compagna. Lettere a Laura Boschian. 1938-1971” (Ilisso 2017). Carlo Felice Casula: professore emerito di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre, tra i suoi libri più recenti “Da credenti nella sinistra. Storia dei cristiano sociali. 1993-2017” (Il Mulino 2019). Intervenuti, entrambi i curatori, sia Guiso sia Casula, qualche giorno fa nel giardino dello Spazio Ilisso di via Brofferio per la prima presentazione pubblica del libro “Lettere a Piero Calamandrei”. Ai saluti del sindaco Andrea Soddu e di Rosanna Ortu, del dipartimento di Giurisprudenza, sono seguiti gli interventi veri e propri di Guiso e Casula e di Luigi Nonne. Ha coordinato Vanna Fois; Giovanni Carroni si è occupato delle letture.
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