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L’acqua scarseggia a Tertenia: erogazione sospesa dalle 22 alle 5

L’acqua scarseggia a Tertenia: erogazione sospesa dalle 22 alle 5

TERTENIA. In Ogliastra iniziano a registrarsi le prime restrizioni in relazione al consumo idrico della rete comunale. L’amministrazione comunale terteniese, guidata dal sindaco Giulio Murgia,...

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TERTENIA. In Ogliastra iniziano a registrarsi le prime restrizioni in relazione al consumo idrico della rete comunale. L’amministrazione comunale terteniese, guidata dal sindaco Giulio Murgia, ricorda che è vigente l’ordinanza numero 16-2021, che obbliga l’utilizzo della risorsa idrica «per i soli fini igienico-sanitari ed alimentari, facendo espresso divieto agli utilizzi non domestici (irrigazione giardini, orti, lavaggio cortili e altro)».

Il primo cittadino costiero precisa che l’ordinanza si è resa necessaria «in relazione alla progressiva diminuzione della portata delle fonti di approvvigionamento idrico a causa della scarsa piovosità nei mesi invernali e primaverili». Questa situazione prevederà, oltre l’obbligo di un uso oculato della risorsa idrica, la razionalizzazione della stessa mediante l’interruzione nelle ore notturne del servizio nel centro abitato: dalle ore 22 alle 5 del mattino. Per le zone periferiche servite dalla rete idrica comunale (nelle due località Tuerra e Tuerra, e Migheli) verrà garantita l’erogazione del servizio per tre ore giornaliere: dalle 9 a mezzogiorno.

Nell’ordinanza di Murgia viene rimarcato che nei mesi estivi, fino al 30 settembre, è rigorosamente vietato l’uso dell’acqua potabile proveniente dalla rete idrica comunale per usi impropri. E precisamente è fatto divieto di irrigazione di orti, giardini attraverso l'utilizzo di condotte con allaccio alla rete dell’acquedotto comunale. E ancora «di riempimento di ogni tipo di piscine presso abitazioni private; di lavaggio automobili, cicli, motocicli; di utilizzo dell'acqua potabile per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale». È anche vietato prelevare acqua dalle fontane pubbliche «per usi diversi dall’alimentazione se non da persone a questo autorizzate e per gli usi cui tali prese sono destinate; di prelevare acqua dagli idranti antincendio installati nelle strade se non per lo spegnimento di incendi». (l.cu.)

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