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Nuoro

Un quintale di plastica recuperato all’Isola Ruia

di Sergio Secci
Un quintale di plastica recuperato all’Isola Ruia

La giornata ecologica a Capo Comino di un gruppo di volontari della Caletta Il pescatore Giovanni Vitiello: «Il mare è la nostra vita, dobbiamo tutelarlo» 

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CAPO COMINO. Oltre un quintale di rifiuti abbandonati sull’isola Ruia davanti al Moletto di capo Comino sono stati raccolti e riportati a terra da un nutrito gruppo di volontari di la Caletta. L’iniziativa è del comandante della motobarca da pesca Nicoletta, Giovanni Vitiello che, assieme a un gruppo di amici, ha organizzato la giornata ecologica. Il via la mattina di domenica con dodici volontari che sono saliti a bordo dell’imbarcazione armati di guanti e capienti bustoni per la prima edizione della giornata ambientalistica.

«L’intento – spiega il comandante – era sensibilizzare le nuove generazioni, ma anche i più grandicelli, a una maggiore sensibilità ambientale e al rispetto della natura, ricordando che abbiamo aderito ad un programma in collaborazione con l’università di Cagliari per quantificare e monitorare la plastica presente nei mari». Dopo una breve navigazione costeggiando la spiaggia grande della Caletta, l’antico borgo pescatori di Santa Lucia e il villaggio di S’Ena e Sa Chitta, il comandante ha gettato l’ancora a poca distanza dall’isolotto sito di nidificazione di varie specie d’uccelli marini. L’equipaggio e i volontari hanno quindi calato a mare una dozzina di canoe e kayak e si sono diretti a terra per raccogliere i rifiuti spiaggiati dal mare, con una particolare attenzione alla plastica, presente in quantità sia a terra che in acqua.

. Malgrado il sole cocente e la giornata afosa, i volontari si sono sparpagliati per la scogliera alla ricerca di rifiuti di ogni tipo. La presenza di questo materiale inquinante per il mare, causa della moria di numerosi pesci e soprattutto tartarughe marine, è stata confermata dal quantitativo raccolto. A metà mattinata i volontari hanno raccolto infatti circa 130 chilogrammi di materiali disomogenei che vanno dal polistirolo alle bottiglie di plastica per bibite e acqua, corde in nylon usate dalle imbarcazioni e tanto altro. «Mentre si provvedeva a raccogliere i rifiuti – dice il comandante Vitiello – ci siamo resi conto della presenza sull’isoletta di tanti nidi di varie specie di uccelli che in sicurezza nidificato e hanno procreato. Ci siamo quindi tenuti a debita distanza per non disturbare la cova ma scattando da lontano tante fotografie che resteranno a ricordo di questa memorabile giornata che vuole essere un esempio per le nuove generazioni al rispetto della natura – conclude– “ma anche una sorta di ringraziamento da parte di chi, come l’equipaggio di un peschereccio, usufruisce delle risorse donate dalla natura per il proprio sostentamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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