Caso Tirrenia, Regione sotto accusa

Cgil e imprenditori criticano il silenzio della giunta sul taglio dei collegamenti

ARBATAX. La Moby Dada, proveniente da Civitavecchia, dovrebbe attraccare quest’oggi, prima delll’alba, alle 4.30 in porto, e la Moby Zazà, che era attesa tre ore e mezzo prima, sempre ad Arbatax, con direzione il porto laziale, potrebbero essere state le ultime su questa tratta, che non compare più fra quelle prenotabili della Cin Tirrenia.

A nulla, almeno sino a ora, sono valsi i moniti del segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu, rispetto alla Civitavecchia-Cagliari Arbatax . «Più volte – afferma Boeddu – ho rimarcato che le promesse annunciate non avrebbero approdato a nulla se non fossero state affiancate ad azioni concrete. Così come, un qualsiasi servizio di trasporto, in questo caso e via mare, non può dipendere dal buon cuore di un armatore». Il numero uno della Cgil Trasporti sarda non vuole neppure rinunciare a sottolineare« che vi sono responsabilità governative nazionali unite a una insipienza del governo regionale». Boeddu conclude: «Sebbene quanto accaduto fino ad ora nel sud est dell’isola in materia di continuità territoriale marittima abbia prodotto ingenti danni socio economici, non dobbiamo scoraggiarci e continuare a rivendicare un tavolo di confronto. Ma prima ancora un immediato collegamento con frequenze, tariffe e tipologia di naviglio certe».

Gli fa eco Rocco Meloni, presidente del Consorzio turistico Sardegna costa est. «Come imprenditori del settore turistico – fa rilevare – siamo molto preoccupati e molto amareggiati per la fine delle corse Tirrenia su Arbatax. Ma lo siamo soprattutto per il fatto che nessuna compagnia abbia partecipato al bando per il nuovo affidamento. È necessario che tutta l'Ogliastra, ponga a se stessa una domanda: abbiamo mai contato e ancora oggi contiamo qualcosa per il governo nazionale? Tutto questo è possibile finché un territorio non si ribella contro l'assenteismo delle istituzioni». Meloni si aspetta che la Regione, nella persona del suo presidente e del suo assessore ai Trasporti «vogliano guidare la protesta di questa zona, con durezza e decisione, aprendo prima un tavolo politico urgente e poi passando alle proteste pubbliche; le imprese saranno al loro fianco». (l.cu.)

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