udienza preliminare
Spaccio di droga: dal gup 11 richieste di riti alternativi
NUORO. Erano finiti nella rete degli inquirenti con l’accusa di spaccio, detenzione di droga e armi, ed estorsione nel corso dell’operazione ribattezzata “Cicci Puppu”, nome in codice usato per...
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NUORO. Erano finiti nella rete degli inquirenti con l’accusa di spaccio, detenzione di droga e armi, ed estorsione nel corso dell’operazione ribattezzata “Cicci Puppu”, nome in codice usato per chiamare la cocaina. In sede di udienza preliminare davanti al gup Giovanni Angelicchio sono state avanzate richieste di riti alternativi da parte dei difensori di 11 dei 13 imputati. Per tutti il pm Riccardo Belfiori aveva depositato richiesta di rinvio a giudizio. Hanno chiesto il rito abbreviato: Giuseppe Cabras, Daniele Efisio Cherchi, Samuele Gusai, Giuseppe e Pietro Innocenti, Raffaele Marceddu e Robert Gaetano Sortino (difesi dagli avvocati Gianfranco Flore, Giovanna Serra, Sonia Balloi, Rinaldo Lai, Gianluca Sannio e Luisella Pirisi). Hanno chiesto di patteggiare Emiliano Marongiu, Christian Fucito, Pasquale Grecu e Andrea Miscera (difesi dagli avvocati Lorenzo Soro, Giuseppe Casu e Gianluca Sannio). Le difese di Costantino Zichi e Giampaolo Murru (gli avvocati Tullio Moni e Francesco Carboni) non hanno avanzato alcuna istanza e pertanto nell’udienza del 16 novembre prossimo, dopo la discussione, il giudice deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio.
L’inchiesta era partita nel novembre 2018 quando, nel corso di un’attività finalizzata al contrasto del traffico di droga, nelle campagne di Orani erano stati sorpresi Francesco Rusui con oltre 23 chili di marijuana e Costantino Zichi con 400 grammi di droga della stessa partita.
L’indagine dei carabinieri di Ottana era proseguita e attraverso un’intensa attività intercettativa e di pedinamento, aveva portato a identificare a Siniscola i due fratelli Grecu, che secondo l’accusa erano già a capo di una rete di spaccio nella zona di residenza.
Sempre attraverso le intercettazioni i militari sarebbero riusciti a risalire anche al canale di approvvigionamento della cocaina, rappresentato da Giuseppe e Pietro Innocenti, padre e figlio di Fonni, ma anche ad accertare che il gruppo deteneva delle armi clandestine. (k.s.)
L’inchiesta era partita nel novembre 2018 quando, nel corso di un’attività finalizzata al contrasto del traffico di droga, nelle campagne di Orani erano stati sorpresi Francesco Rusui con oltre 23 chili di marijuana e Costantino Zichi con 400 grammi di droga della stessa partita.
L’indagine dei carabinieri di Ottana era proseguita e attraverso un’intensa attività intercettativa e di pedinamento, aveva portato a identificare a Siniscola i due fratelli Grecu, che secondo l’accusa erano già a capo di una rete di spaccio nella zona di residenza.
Sempre attraverso le intercettazioni i militari sarebbero riusciti a risalire anche al canale di approvvigionamento della cocaina, rappresentato da Giuseppe e Pietro Innocenti, padre e figlio di Fonni, ma anche ad accertare che il gruppo deteneva delle armi clandestine. (k.s.)
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