La Nuova Sardegna

Nuoro

Grazia Deledda in scena a Galtellì

di Luca Urgu
Grazia Deledda in scena a Galtellì

Domenica sera lo spettacolo “Efix, il servo” per il 150esimo anniversario della nascita della scrittrice

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GALTELLÌ. Le prove sono andate bene, lo spirito è quello giusto. Non rimane che andare in scena consapevoli che l’emozione sarà il filo rosso capace di unire recitazione e canti in un contesto ambientale e architettonico molto suggestivo. Domenica a Galtellì, alle 21, all’anfiteatro comunale, per la settima edizione di “Sos arrastos de Grassia” sarà la prima per “Efix il servo”. Così nel 150esimo anniversario della nascita di Grazia Deledda, l’associazione Voches ‘e Ammentos porta in scena un nuovo spettacolo. Un originale viaggio, composto dall’unione delle arti musico-corali e video teatrali. Linguaggi funzionali per interpretare i luoghi del narrato del romanzo e il cammino di espiazione del servo delle dame, personaggio di grande fede religiosa che con la sua storia personale lega le vicende di tutti gli altri protagonisti. Attraverso un ledwall video, scorreranno le immagini dei luoghi dell’antico narrato di Galtellì, degli altri borghi, delle chiese e dei santuari visitati dal servo nel suo viaggio di espiazione.

Un cammino di fede nel cuore della Sardegna che lega l’arte del canto e della narrazione alla suggestione degli antichi luoghi religiosi descritti dall’arte letteraria di Grazia, ancora oggi intatti e intrisi di bellezza e arcaiche tradizioni popolari. Alle voci del Coro Voches ‘e Ammentos, diretto dal preparato maestro Pietro Marrone, a cantare il romanzo con i sonetti e le mode in prosa, composte per l’occasione dal maestro tziu Bernardu Zizi, ed all’attore Giuseppe Garippa il compito di guidare gli spettatori su antiche suggestioni. La regia dello spettacolo è curata da Valeria Polimene, il testo scenico basato sul romanzo è dello scrittore nuorese Pietro Pala, le riprese e il montaggio dei contenuti video sono di Luca Murru, la fotografia è affidata a Cicci Onnis, le trascrizioni in limba a Martino Corimbi. Tra i partecipanti all’opera teatrale anche i ballerini del Gruppo Folk Tradizioni Popolari di Galtellì.

La consulenza storica dell’intero progetto è di Neria De Giovanni. Da quest’anno il Premio Mastru ‘e Ammentos verrà assegnato in due sezioni. Una sarà conferita con gli stessi principi che lo hanno originato, mentre la nuova sezione sarà destinata ai personaggi che si sono caratterizzati nella promozione delle espressioni dell’arte popolare dell’isola, in particolare legate agli usi ed alle tradizioni più antiche, consentendo di tramandarle e valorizzarle in tutto il mondo. Dopo lo spettacolo il premio Mastru ‘e Ammentos - Musica e letteratura 2021 (non consegnato per causa Covid) sarà assegnato ad Anna Maria e Giovanni Puggioni, componenti del celebre “Duo”, a rendere omaggio alla carriera di due dei più celebrati interpreti della canzone della Sardegna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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