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Nuoro

Nessun furto di provette prosciolto il genetista

di Giusy Ferreli
Nessun furto di provette prosciolto il genetista

Paola Murru, gup del tribunale di Lanusei, mette la parola fine al caso SharDna L’avvocato: «Il professor Mario Pirastu agì sempre con la massima correttezza»

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LANUSEI. Sono servite due ore di camera di consiglio al gup del tribunale di Lanusei, Paola Murru, per sentenziare il non luogo a procedere nei confronti del genetista Mario Pirastu, accusato del furto di 24mila di provette contenente il codice genetico della biobanca SharDna e del trattamento illecito di dati personali dei donatori ogliastrini. Con il proscioglimento del professore, protagonista suo malgrado di una complicata vicenda giudiziaria che ha preso il via dalla sparizione, nell’estate del 2016, dei campioni biologici dal laboratorio del parco Genos di Perdasdefogu poi ritrovati all’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari , si chiude definitivamente il caso del Dna ogliastrino che aveva destato tanto scalpore. «Il gup ha riconosciuto l’insussistenza delle accuse con il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per ciò che riguarda la sparizione delle provette e, sul fronte dell’accusa di trattamento illecito di dati personali, perché il fatto non costituisce più reato. Questa sentenza conferma ciò che h sempre sostenuto e cioè che il mio assistito che ha sempre agito con la massima correttezza» ha dichiarato al termine dell’udienza preliminare, celebrata ieri mattina, l’avvocato Giambattista Gallus che con la collega Maria Giulia Gallus ha difeso Pirastu. La posizione dello scienziato del Cnr, per il quale il pm Biagio Mazzeo ieri ha chiesto il rinvio a giudizio, era stata stralciata dal procedimento principale, che vedeva coinvolti amministratori, consiglieri di Genos e SharDna, per un errore di notifica. Il proscioglimento di Pirastu si aggiunge a quelli dello scorso novembre. Con un’analoga sentenza il gup, Mariano Arca, aveva stabilito il non luogo a procedere nei confronti di di Mariano Carta, sindaco di Perdasdefogu; Franco Tegas ed Ercole Perino, rispettivamente sindaco e vice sindaco di Talana; del presidente e dei consiglieri di amministrazione di Genos Valter Vittorio Mura, Maurizio Caddeo, Piergiorgio Lorrai; degli amministratori di SharDna Maurizia Squinzi e Mauro Valsecchi, dell’amministratore unico di Longevia Tiziano Lazzaretti e di Simona Vaccargiu collaboratrice del genetista La Procura contestava agli indagati, a vario titolo, la violazione della legge sulla privacy. Renato Macciotta, curatore fallimentare che vendette all’asta la biobanca di SharDna a Tiziana life sciences per 260mila euro, era stato assolto nel rito abbreviato dall’accusa di falso e omessa denuncia

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