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Anmil: in provincia troppi morti sul lavoro

Anmil: in provincia troppi morti sul lavoro

Due incidenti in un giorno: «C’è chi non può andare in ferie o ricorrere allo smart working»

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NUORO. Un mercoledì nero, quello per la provincia di Nuoro, sul fronte degli incidenti sul lavoro. La morte dell’agente della Polstrada Marino Terrezza, ma anche la tragedia in campagna, tra Oliena e Dorgali, costata la vita all’allevatore Giovanni Congiu. Lo ricorda il presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro di Nuoro, Michele Tatti. «Siamo alla pandemia nella pandemia. Altre due vittime sul lavoro ieri in provincia di Nuoro che per numero di incidenti balza ai primi posti in Italia. Mentre tra l’altro ci sentiamo vicini in queste ore a chi rischia la vita per salvare la Sardegna dagli incendi, come Anmil – rendendo omaggio al sacrificio di Marino Terrezza, il poliziotto travolto da un’auto a Posada e Giovanni Congiu, travolto e ucciso dal trattore a Oliena – ci permettiamo di ricordare l’impegno di chi non può, non deve o non vuole andare in ferie o ricorrere allo smart working».

Un allarme, questo che lo stesso Tatti aveva già lanciato mesi fa, quando in piena pandemia si contavano i morti sul lavoro in campo sanitario. Anche allora, l’Anmil aveva sottolineato come «La cronaca in provincia di Nuoro ci riporta alla realtà delle morti in campagna e sulle strade, a riproporre e ricordarci il tema della sicurezza anche nella distrazione di questi tempi difficili».

Le vittime delle ultime ore dimostrano quanto sia attuale il richiamo al tema della sicurezza. «Nel dolore di queste ore, rivolgiamo innanzitutto un appello alla prudenza e al rispetto delle norme di sicurezza, ripromettendoci di valutare le risposte istituzionali sollecitate a tutti i livelli anche nel recente vertice del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico convocato dal prefetto di Nuoro Luca Rotondi lo scorso 17 giugno in seguito proprio alla recrudescenza degli incidenti sul lavoro». In quell’occasione, il prefetto aveva sottolineato come sia di «Fondamentale importanza focalizzare l’attenzione sulla necessità di tenere alta la guardia su questo tema, prestando particolare attenzione ai settori che si rivelano più critici nel Nuorese: quello agricolo e dell’edilizia». Tra gli elementi emersi in quella sede, c’è il fatto che il trend degli infortuni sul lavoro è rimaso sostanzialmente invariato rispetto agli anni prima della pandemia.

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