L’abbraccio della Caletta al suo campione d’Europa
di Sergio Secci
Folla alla festa promossa dal Comune in onore del concittadino Salvatore Sirigu «Un grande sportivo e un esempio di solidarietà». I ricordi degli amici d’infanzia
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LA CALETTA. Piazza del Casello gremita per salutare il ritorno a casa da campione d’Europa di Salvatore Sirigu. Una festa speciale organizzata dall’amministrazione comunale che si è conclusa a notte fonda in un locale del centro con Salvatore che ha riabbracciato gli amici dell’infanzia. La serata si è aperta con la convocazione di un consiglio comunale straordinario che si è svolto all’aperto. Lo scopo era rendere omaggio al campione di calcio e, come si è appurato nel corso della discussione, anche di altruismo visto che non si sarebbe certo tirato indietro con gli aiuti a persone in difficoltà a causa della pandemia. «Oltreché un indiscutibile talento sportivo, nella sua carriera, Tore ha dimostrato di avere i requisiti per essere definito un ragazzo con dei saldi principi, intelligenza e determinazione», hanno detto il sindaco e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione che si sono succeduti nei discorsi: «Non ha certo dimenticato chi non ha avuto la sua stessa fortuna e per questo lo possiamo definire un gigante dal cuore d'oro».
Alla serata organizzata da Mis eventi di Fabio Carta hanno partecipato i giornalisti Valentina Caruso e Gianluca Prudenti, Sandro Usai e Mario Casu per la realizzazione dei bellissimi omaggi donati al portiere, Polizia municipale e barracelli, l’ufficio turistico e tanti concittadini che numerosi hanno partecipato all’evento. Dopo il consiglio comunale, al campione, seduto vicino al suo primo tifoso, il nonno Antonio Barone, fratelli e genitori, è stata consegnata una grande coppa in ceramica con lo stemma dei quattro mori.
Coinvolti nell’iniziativa anche gli amici di Tore con i quali ci sono stati momenti molto simpatici. «Non voleva perdere nemmeno da bambino – ha detto uno di loro – una volta gli ho fatto goal e per un mese non mi ha rivolto la parola». Attimi di commozione ci sono stati poi quando Salvatore Sirigu ha voluto dedicare i suoi successi a due persone che non ci sono più, Gianni Corona, suo primo allenatore, e lo zio Ettore Paniziutti, che lo ha accompagnato al provino con la Puri e Forti di Nuoro, squadra che gli ha permesso di farsi notare e compiere il gran balzo nel settore professionistico.
Dopo il consiglio comunale e l’omaggio al campione tra due ali festanti di bambini del summer camp estivo, la serata è proseguita con l’intervista in diretta Sky, un’occasione per ottenere pubblicità gratuita in chiave turistica per La Caletta e Siniscola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alla serata organizzata da Mis eventi di Fabio Carta hanno partecipato i giornalisti Valentina Caruso e Gianluca Prudenti, Sandro Usai e Mario Casu per la realizzazione dei bellissimi omaggi donati al portiere, Polizia municipale e barracelli, l’ufficio turistico e tanti concittadini che numerosi hanno partecipato all’evento. Dopo il consiglio comunale, al campione, seduto vicino al suo primo tifoso, il nonno Antonio Barone, fratelli e genitori, è stata consegnata una grande coppa in ceramica con lo stemma dei quattro mori.
Coinvolti nell’iniziativa anche gli amici di Tore con i quali ci sono stati momenti molto simpatici. «Non voleva perdere nemmeno da bambino – ha detto uno di loro – una volta gli ho fatto goal e per un mese non mi ha rivolto la parola». Attimi di commozione ci sono stati poi quando Salvatore Sirigu ha voluto dedicare i suoi successi a due persone che non ci sono più, Gianni Corona, suo primo allenatore, e lo zio Ettore Paniziutti, che lo ha accompagnato al provino con la Puri e Forti di Nuoro, squadra che gli ha permesso di farsi notare e compiere il gran balzo nel settore professionistico.
Dopo il consiglio comunale e l’omaggio al campione tra due ali festanti di bambini del summer camp estivo, la serata è proseguita con l’intervista in diretta Sky, un’occasione per ottenere pubblicità gratuita in chiave turistica per La Caletta e Siniscola.
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