Contro i roghi devastanti un sistema sovracomunale
di Alessandra Porcu
La proposta del sindaco di Macomer Succu sta già raccogliendo molti favori «Coinvolgere le associazioni di volontari e i barracelli, mettere i comuni in rete»
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MACOMER. Un sistema di Protezione civile territoriale sovracomunale del Marghine. La proposta del sindaco di Macomer, Antonio Succu, inizia a incassare i primi pareri favorevoli da parte degli amministratori locali. Dopo quello di Gianpietro Arca, alla guida del Comune di Silanus, arriva a stretto giro il pieno sostegno di Rita Zaru che, da Noragugume, si dice disponibile a impegnarsi per dar corpo e gambe a un progetto «Sul quale – precisa – l’Unione dei Comuni aveva già riflettuto tempo addietro». A dar man forte arriva pure l’assessore comunale all’Ambiente di Macomer, Andrea Rubattu. «Condivido l’idea che, a mio avviso – aggiunge – dovrebbe poter contare non solo sull’impegno dei primi cittadini del nostro territorio ma anche su quelli di zone limitrofe come Montiferru e Planargia. Uniti potremmo essere capaci di mettere in campo azioni mirate alla prevenzione degli incendi». Schierata sulla stessa linea la compagnia Barracellare macomerese che, dal canto suo, suggerisce la strategia vincente. Tre gli ambiti su cui bisognerebbe puntare: avvistamento del fuoco, tempestività degli interventi e profonda conoscenza dei luoghi. Imprescindibile restano, poi, la formazione degli operatori e il lavoro di squadra.
Secondo il sindaco di Bortigali, Francesco Caggiari, il sistema sovracomunale di Protezione civile sarebbe oramai l’unica strada percorribile. «I tristi eventi dell’ultimo periodo – afferma Antonio Succu – insegnano che dobbiamo imparare a difenderci, tutelando le nostre comunità fatte di persone, animali e cose. La battaglia contro i roghi si potrà vincere solo uniti come propose, in tempi non sospetti, l’ex sindaco di Bolotana, Francesco Manconi». Fu lui, per primo, a ragionare sull’istituzione di una struttura allargata. Di una “macchina da guerra” ben attrezzata, composta da uomini e mezzi capaci di contrastare le calamità. La sua proposta rimase solo una chimera. Adesso, però, i tempi sembrerebbero maturi perché dalle parole si passi ai fatti. «È opportuno che l’Unione del Marghine riprenda in mano la questione, coinvolgendo associazioni di volontariato e barracelli. Gli uffici comunali preposti andrebbero messi in rete. Alla base – sottolinea il sindaco di Macomer – dovrà esserci un coordinamento strategico territoriale dotato di un piano di Protezione civile. Serviranno risorse di bilancio ad hoc. Senza denaro non si può immaginare di riuscire a salvaguardare il patrimonio umano, faunistico, naturalistico e aziendale. Ho sempre creduto, e credo fortemente, nei servizi associati sia un’ottica di risparmio economico sia funzionale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Secondo il sindaco di Bortigali, Francesco Caggiari, il sistema sovracomunale di Protezione civile sarebbe oramai l’unica strada percorribile. «I tristi eventi dell’ultimo periodo – afferma Antonio Succu – insegnano che dobbiamo imparare a difenderci, tutelando le nostre comunità fatte di persone, animali e cose. La battaglia contro i roghi si potrà vincere solo uniti come propose, in tempi non sospetti, l’ex sindaco di Bolotana, Francesco Manconi». Fu lui, per primo, a ragionare sull’istituzione di una struttura allargata. Di una “macchina da guerra” ben attrezzata, composta da uomini e mezzi capaci di contrastare le calamità. La sua proposta rimase solo una chimera. Adesso, però, i tempi sembrerebbero maturi perché dalle parole si passi ai fatti. «È opportuno che l’Unione del Marghine riprenda in mano la questione, coinvolgendo associazioni di volontariato e barracelli. Gli uffici comunali preposti andrebbero messi in rete. Alla base – sottolinea il sindaco di Macomer – dovrà esserci un coordinamento strategico territoriale dotato di un piano di Protezione civile. Serviranno risorse di bilancio ad hoc. Senza denaro non si può immaginare di riuscire a salvaguardare il patrimonio umano, faunistico, naturalistico e aziendale. Ho sempre creduto, e credo fortemente, nei servizi associati sia un’ottica di risparmio economico sia funzionale».
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