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Nuoro

Concessioni demaniali: la Saipem appesa a un filo

di Lamberto Cugudda
Concessioni demaniali: la Saipem appesa a un filo

Arbatax. L’Intermare contro l’avvio di una gara per l’affidamento delle aree Rsu e sindacati schierati in difesa delle maestranze: «Si arrivi subito al rinnovo»  

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TORTOLÌ. La scadenza della concessione demaniale all’Intermare fabrication yard (Saipem) di Arbatax, prevista per marzo 2022 (ci si aspettava, invece, un rinnovo per 12 anni, come già previsto per altri operatori) è tornata d’attualità al tavolo tecnico sulle problematiche del porto di Arbatax. A chiedere che se ne discuta nella prossima riunione sono state le segreterie provinciali di Cgil-Cisl-Uil e il presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Giovanni Bitti. Fra l’altro, la Rsu dell’Intermare fabrication yard ha reso noto che ci sarebbe un ricorso al Tar da parte della Saipem contro l’avvio di una gara (procedura a evidenza pubblica) per l’affidamento delle aree in concessione, sulle quali c’è già la richiesta di un’impresa ogliastrina di un segmento del turismo. Giacomo Pani, segretario confederale Nuoro-Ogliastra della Cgil, parlando anche a nome dei suoi colleghi segretari di Cisl e Uil (Michele Muggianu e Mario Arzu) ha ribadito che «si deve intervenire quanto prima anche rispetto al rinnovo della concessione, da parte del Demanio, all’Intermare fabrication yard di Arbatax, unica realtà industriale operante in Ogliastra, e che ci vede schierati nella difesa del futuro delle maestranze».

I tre sindacati non molleranno un centimetro su tale richiesta. Per Giovanni Bitti «la cabina di regia deve affrontare urgentemente il problema relativo al rinnovo della concessione all’Intermare fabrication yard (Saipem) che deve giungere al più presto per questo importante sito industriale di Arbatax».

È di ieri una nota della Rsu dell’Intermare fabrication yard. «La Regione, con provvedimento protocollo numero 12989 del 31 marzo – si legge – ha disposto la proroga di ulteriori 12 mesi della concessione 1/2006 fino al 31 marzo 2022. Il provvedimento esprime la volontà di affidare le aree oggetto della concessione a seguito di una procedura ad evidenza pubblica con riferimento alla gara d’appalto. La Saipem ritiene che non sia necessario avviare alcuna procedura per arrivare a un nuovo affidamento in concessione e ritenendo illegittimo tale atto, il 28 maggio lo ha impugnato dinanzi al Tar Sardegna». La Rsu del cantiere operativo Saipem, ha ricordato una altro passaggio. «Delle difficoltà relative al rilascio della concessione demaniale Saipem, per vie informali sono stati informati anche i tre assessori regionali Giorgio Todde (Trasporti), Alessandra Zedda (Lavoro) e Anita Pili (Industria). È stato fatto loro presente che dato questo scenario di incertezza, potrebbe maturare, in seno al management, la volontà di abbandonare il sito, constatata l’impossibilità ad operare con un titolo concessorio stabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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