Jerzu si racconta: mostra fotografica itinerante
di Claudia Carta
Un museo a cielo aperto dove scandire i momenti più significativi della storia del paese del Cannonau
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JERZU. Abitare il paese con la consapevolezza di ciò che è stato e la curiosità di riappropriarsi di strade e piazze immutate, o quasi, nel tempo, altre sensibilmente diverse. Potere della fotografia e della rievocazione storica in quello che a Jerzu, a tutti gli effetti, sta diventando una vera e propria mostra-museo a cielo aperto. Almeno questa è l’intenzione. Ma si sa, dall’idea alla visione il passo è breve. Così, dalla grande fucina di voci e proposte che sono i gruppi su Facebook, nasce la volontà di utilizzare in maniera intelligente il ricavato di due libri jerzesi: “Contus in tempus de pidèmida”, scritto da Tonino Serra, Gianfranco Loi e Mario Lai, e “Tre zampe”, di Efisio Lai.
Risultato: dieci gigantografie che sabato hanno trovato collocazione in diversi punti di interesse storico e sociale per il paese e che hanno riscosso il plauso della comunità. Il tutto con il supporto tecnico dell’assessore al cultura, Fabrizio Contu.
Immagini care agli jerzesi e spesso inedite, a scandire momenti significativi che hanno reso il capoluogo del Cannonau centro pulsante dell’Ogliastra: dalla la stazione ferroviaria di Jerzu del 1905 – corrispondente all’attuale stazione dell'arte in territorio di Ulassai – all’inaugurazione delle scuole elementari il 28 aprile 1935, intitolate al tenente medico Amerigo Demurtas; dal Corso Umberto nei primi anni del Novecento al “postale” della “Sita” sulla linea Lanusei-Genna’e Cresia del 1933 con lo storico tassista jerzese, Laurino Lai, passando per uno scatto del 1947 che ritrae un gruppo di giovani ciclisti che portavano nelle stazioni le divise dei ferrovieri confezionate dall’indimenticato sarto di Jerzu, Luisicu Carta.
Il primo passo verso la realizzazione di tante altre idee, fanno sapere gli organizzatori, per «contribuire a migliorare sempre più l’immagine del paese».
Risultato: dieci gigantografie che sabato hanno trovato collocazione in diversi punti di interesse storico e sociale per il paese e che hanno riscosso il plauso della comunità. Il tutto con il supporto tecnico dell’assessore al cultura, Fabrizio Contu.
Immagini care agli jerzesi e spesso inedite, a scandire momenti significativi che hanno reso il capoluogo del Cannonau centro pulsante dell’Ogliastra: dalla la stazione ferroviaria di Jerzu del 1905 – corrispondente all’attuale stazione dell'arte in territorio di Ulassai – all’inaugurazione delle scuole elementari il 28 aprile 1935, intitolate al tenente medico Amerigo Demurtas; dal Corso Umberto nei primi anni del Novecento al “postale” della “Sita” sulla linea Lanusei-Genna’e Cresia del 1933 con lo storico tassista jerzese, Laurino Lai, passando per uno scatto del 1947 che ritrae un gruppo di giovani ciclisti che portavano nelle stazioni le divise dei ferrovieri confezionate dall’indimenticato sarto di Jerzu, Luisicu Carta.
Il primo passo verso la realizzazione di tante altre idee, fanno sapere gli organizzatori, per «contribuire a migliorare sempre più l’immagine del paese».
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