polizia
Svaligiavano appartamenti: arrestate due rom incinte
NUORO. Gli agenti della squadra mobile di Nuoro e i colleghi di Latina, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare “in istituto a custodia attenuata per detenute in stato di gravidanza”...
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NUORO. Gli agenti della squadra mobile di Nuoro e i colleghi di Latina, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare “in istituto a custodia attenuata per detenute in stato di gravidanza” emessa dal Gip di Nuoro nei confronti di due donne di etnia Rom: K.V. e R.M. di 25 e 27 anni, accusate di aver messo a segno diversi furti in abitazione.
L’articolata indagine ha avuto origine nel capoluogo barbaricino, dove nei mesi scorsi erano stati denunciati diversi furti in appartamento con le stesse modalità. Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti delle due donne, presumibilmente appartenenti ad un sodalizio criminale che si avvale dell’operato di donne in stato di gravidanza per eseguire i furti, in particolare nel periodo estivo. Le indagini hanno permesso di stabilire che le giovani, approfittando dell’assenza dei proprietari delle abitazioni da derubare, forzavano la porta lasciata chiusa senza doppia mandata e, senza difficoltà entravano facendo razzia di denaro e di oggetti preziosi.
Le due indagate dopo aver compiuto diversi furti in Sardegna erano rientrate in un casale alla periferia di Aprilia, dove risiedono stabilmente. Grazie alla collaborazione della squadra mobile di Latina sono state individuate e tratte in arresto. Le perquisizioni domiciliari hanno consentito, inoltre, di rinvenire circa 800 euro e diversi arnesi atti allo scasso.
A seguito di ulteriori accertamenti, sono stati raccolti gravi elementi di responsabilità nei confronti delle due donne in ordine a numerosi furti in appartamento e a tentativi di furto commessi anche in altre città: Ancona, Cagliari, Chieti, Follonica, Grosseto, Latina, Pescara e San Benedetto del Tronto.
L’articolata indagine ha avuto origine nel capoluogo barbaricino, dove nei mesi scorsi erano stati denunciati diversi furti in appartamento con le stesse modalità. Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti delle due donne, presumibilmente appartenenti ad un sodalizio criminale che si avvale dell’operato di donne in stato di gravidanza per eseguire i furti, in particolare nel periodo estivo. Le indagini hanno permesso di stabilire che le giovani, approfittando dell’assenza dei proprietari delle abitazioni da derubare, forzavano la porta lasciata chiusa senza doppia mandata e, senza difficoltà entravano facendo razzia di denaro e di oggetti preziosi.
Le due indagate dopo aver compiuto diversi furti in Sardegna erano rientrate in un casale alla periferia di Aprilia, dove risiedono stabilmente. Grazie alla collaborazione della squadra mobile di Latina sono state individuate e tratte in arresto. Le perquisizioni domiciliari hanno consentito, inoltre, di rinvenire circa 800 euro e diversi arnesi atti allo scasso.
A seguito di ulteriori accertamenti, sono stati raccolti gravi elementi di responsabilità nei confronti delle due donne in ordine a numerosi furti in appartamento e a tentativi di furto commessi anche in altre città: Ancona, Cagliari, Chieti, Follonica, Grosseto, Latina, Pescara e San Benedetto del Tronto.
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