«Trenino verde ripristinate la tratta»

Macomer, dopo i danni dell’incendio l’assessora Ledda lancia un appello all’Arst

MACOMER. Dopo il recente appello della cooperativa macomerese Esedra affinché l’Arst avviasse, quanto prima, i lavori per il ripristino della storica linea ferroviaria a scartamento ridotto che collega Macomer a Bosa marina, danneggiata in parte dagli incendi delle settimane scorse, arriva l’invito del vicesindaco del capoluogo del Marghine e assessore comunale al Turismo, Rossana Ledda. «Pur sapendo che l’Azienda regionale per i trasporti si è già mossa in tal senso – scrive in una nota inviata al direttore Carlo Poledrini – chiedo che venga posta un’attenzione dedicata, vista la particolare situazione, nel portare avanti tutte le opere necessarie a rimettere in sicurezza la tratta percorsa dal trenino verde. Auspico, inoltre – prosegue la missiva – che si eseguano interventi nel tratto pericolante all’altezza del ponte che collega Macomer a Sindia per consentire il transito completo a partire dalla stazione macomerese, ben servita per la sua centralità e intermodalità».

Com’è noto nei due distinti roghi, il primo divampato nell’agro di Sindia il 13 luglio e il secondo che ha lambito Tresnuraghes e i centri limitrofi una decina di giorni dopo, sono andate distrutte poco meno di 4 mila traversine in legno. Due i chilometri di strada ferrata da ripristinare. «Faremo tutto il possibile per renderla operativa quanto prima – aveva dichiarato all’indomani dell’ultimo sopralluogo effettuato dai tecnici, il direttore Carlo Poledrini – Siamo consapevoli dell’importanza rivestita dalla linea in questione e comprendiamo la preoccupazione di quanti hanno investito tempo e denaro su quella tratta».

Il riferimento era ai soci della cooperativa Esedra costretti a dire addio alla stagione turistica 2021. Lo stop forzato del convoglio, che ha fatto disdire e annullare le prenotazioni, è quantificabile in una perdita tra i 50 e i 55 mila euro. «Un duro colpo non solo per i dipendenti della coop ma per tutto il territorio» aveva precisato Rossana Muroni, invocando il sostegno degli amministratori locali dei paesi che si trovano sulla rotta percorsa dal trenino. Punto sul quale batte pure il vicesindaco di Macomer.

«Il convoglio – rimarca Rossana Ledda – funge da attrattore turistico capace di regalare un’esperienza atipica per coloro che la vivono. Oltre al viaggio, la tratta valorizza le tipicità territoriali ed enogastronomiche e come se non bastasse è oggetto di un finanziamento significativo basato sulla rifunzionalizzazione, ristrutturazione e valorizzazione di diversi caselli ferroviari e stazioni da trasformare in attività di servizi. Risulta essere prossima la consegna dei progetti definitivi che non possono prescindere dal passaggio del Trenino verde».

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