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Nuoro

Post alluvione duro, Bitti dice arrivederci a Cortes Apertas

di Simonetta Selloni
Post alluvione duro, Bitti dice arrivederci a Cortes Apertas

L’annuncio del sindaco Ciccolini: uffici comunali allo stremo «Non abbiamo tempo per organizzare, ci saremo nel 2022»

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BITTI. Più del Covid, ha potuto l’alluvione dello scorso 28 novembre. Bitti, per la prima volta in 25 anni, si sfila dalla partecipazione a “Cortes apertas”, il circuito promosso dalla Camera di commercio del capoluogo e dalla sua Azienda speciale Aspen, che abbraccia ben 32 paesi del Nuorese con l’apertura degli antichi cortili e i percorsi attraverso arti, mestieri, enogastronomia, cultura. «Ci dispiace non essere della partita per l’edizione 2021 di Autunno in Barbagia, ma gli uffici comunali sono allo stremo dopo un anno intenso di attività dedicate al post alluvione con situazioni emergenziali veramente impegnative: sia nella gestione dei rapporti con gli enti nazionali e regionali e sia nel confronto quotidiano con i cittadini – ha detto il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini –. Abbiamo poco tempo per organizzare l’appuntamento che, come ogni anno, vedeva Bitti in apertura di rassegna, fissata per questa stagione il 4 e 5 settembre. Ci sfiliamo da Autunno in Barbagia poiché ogni aspetto organizzativo grava sugli uffici comunali che continuano a seguire con straordinaria professionalità l’intera emergenza alluvione a cui diamo priorità assoluta». Il punto è che alla complessità della situazione si sovrapporrebbe la complessa organizzazione per far rispettare le norme Covid, «in un momento in cui il paese è ancora fragile e la pressione su tutta la struttura amministrativa notevolmente alta». Qualche giorno c’è stato l’ultimo incontro con gli organizzatori delle “Cortes”, che hanno avuto il via libera dalla Prefettura per l’organizzazione.

«Per la prima volta da quando esiste l’iniziativa – ha proseguito il primo cittadino – non ci saremo, ma il nostro non è un addio, è solo un arrivederci al prossimo anno quando, ci auguriamo, il paese potrà avere un quadro di recupero più concreto sui danni dell’alluvione del 28 novembre 2020 e un approccio emotivo più consono al clima che si respira durante la rassegna».

«Stiamo contattando gli altri comuni che partecipano, sarà impossibile coinvolgere i 32 paesi che ormai da una decina di anni aderiscono, ma contiamo di avere una comunità per ogni fine settimana, a partire da settembre», dice Agostino Cicalò, presidente della Camera di commercio. «Dopo lo stop dello scorso anno, ci muoviamo con lo spirito della ripartenza. Non possiamo ovviamente ignorare la necessità di tenere alta l’attenzione».

L’anno scorso il Covid bloccò tutti gli eventi, ma nel 2019 i 32 paesi del circuito hanno ospitato 500mila visitatori e 2500 imprese per 10 milioni di fatturato diretto realizzato dalle aziende del territorio.

Per ora hanno già aderito Oliena e Dorgali, quindi Orani e Tonara. Ma a Bitti comunque, per il primo fine settimana di settembre, anche senza Autunno in Barbagia con le sue sfilate dei costumi tradizionali accompagnate dai tanti gruppi a tenore che cantavano per le vie del paese, sono previste comunque attività promosse dall’amministrazione comunale e dal Parco di Tepilora, così come già fatto in questi mesi estivi, per dare un sostegno alla ripartenza della comunità bittese dopo la tragedia dello scorso novembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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