L’assessore Crisponi: «Calendario diffuso, vogliamo far risaltare l’aspetto identitario»
Il programma dei festeggiamenti civili della 120esima festa del Redentore nasce dall'impossibilità di organizzare grandi eventi che prevedano un grande afflusso di pubblico. Non si tratta però di una...
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Il programma dei festeggiamenti civili della 120esima festa del Redentore nasce dall'impossibilità di organizzare grandi eventi che prevedano un grande afflusso di pubblico. Non si tratta però di una versione tampone: «Bensì di quello che noi stiamo pensando per il futuro – commenta l'assessore comunale al Turismo e cultura Luigi Crisponi – con un calendario di eventi da alternare nelle più belle piazze cittadine non solo quest'anno ma anche per le prossime edizioni. L'obiettivo è mettere in mostra la grandezza di questa festa esaltandone l'aspetto tradizionale ed identitario visto e discusso non solo da un punto di vista esecutivo ma anche etnografico ed accademico. Da qui la scelta di chiamare a raccolta già da quest'anno alcuni dei massimi studiosi delle varie branche delle nostre tradizioni popolari. Nonostante la pandemia – conclude – la festa del Redentore non perde la sua regionalità come testimoniano anche i tantissimi gruppi e suonatori che saranno nostri ospiti in questa edizione".(a.m.)
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