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Residenti e vaccini, l’appello del sindaco: «Possiamo fare di più»
ONIFAI. I dati sardi relativi al numero dei contagi e delle nuove vittime di Covid preoccupano il sindaco Luca Monne. Malgrado in paese siano in tanti a essersi vaccinati, ci sono timori per la...
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ONIFAI. I dati sardi relativi al numero dei contagi e delle nuove vittime di Covid preoccupano il sindaco Luca Monne. Malgrado in paese siano in tanti a essersi vaccinati, ci sono timori per la recrudescenza della pandemia. Andando a scorrere i dati relativi a chi si è sottoposto a tampone, Onifai fa registrare il picco tra gli ultraottantenni con il 56 per cento dei residenti che ha completato il ciclo mentre il 16 per cento, si è fatto inoculare la prima dose. A seguire con il 42 per cento di chi ha già fatto le due dosi la fascia tra 61 e 80 anni. Buone notizie anche nelle persone tra 41 e 60 anni con il 41 per cento. La percentuale scende però tra i più giovani e solo il 29 per cento di chi è compreso tra 21 e 40 anni ha ricevuto due dosi. Le buone notizie arrivano come conferma il trend nazionale dai più giovani. Il 34 per cento dei residenti di età compresa tra 13 e 20 anni si è infatti sottoposto ad almeno un tampone e il 10 per cento di questi, ha già completato il ciclo vaccinale. «Possiamo certamente fare di più – dice il primo cittadino – Sono ancora troppe le persone che non si sono vaccinate e l’importanza morale e civica del vaccino è fondamentale per uscire dalla paralisi sociale ed economica che stiamo vivendo in questi mesi con pesantissime conseguenze». (s.s.)
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