Sologo, arrivano i pannelli solari
di Nino Muggianu
Nel territorio tra Lula e Dorgali un impianto da 5 megawatt. Guiso: «Sarà terminato entro novembre»
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NUORO. Niente più pecore al pascolo, in un ampio tratto del Sologo: fra qualche mese al loro posto arriverà una distesa di pannelli solari per la produzione di energia elettrica. Attività più redditizia e sicura dal punto di vista economico, rispetto a quella del pastore legata a doppio filo al prezzo del latte, sempre al di sotto del reale valore. Questo deve essere il ragionamento che ha fatto Ambrogio Guiso, presidente del Consorzio della Sardegna Centrale e titolare di una grossa fetta di terreno in territorio di Lula. «Con i suoi 5 megawatt ,sarà l'impianto più grande della zona – commenta con orgoglio Ambrogio Guiso – Cinquemila kilowatt che potranno produrre l'energia elettrica necessaria per un paese come Lula di circa duemila abitanti, per intenderci. Nascerà in terreno di mia proprietà nella zona industriale non urbanizzata, in quello che viene comunemente chiamato bivio di Lula, in località Sologo, al confine con i territori di Lula, Dorgali e Galtellì. Sono circa 11 ettari che erano destinati a pascolo. I lavori sono iniziati il primo maggio e finiranno probabilmente a metà del mese di novembre. Niente pale eoliche – precisa Guiso – Si tratta di un impianto a pannelli orientabili che durante la giornata automaticamente si orienteranno verso il sole catturando il massimo dell'energia solare, appunto, che poi viene trasformata in energia elettrica . Il progetto è della “solar Energy Italia , di Milano».
Ma a seguire i lavori è l'ingegner Gianmichele Tanda: «L’impianto del bivio di Lula è uno dei quattro che noi abbiamo progettato, ma siamo ancora indietro con i tempi per le autorizzazioni necessarie e non certo per causa nostra. La Regione Sardegna non è ancora al passo con i tempi e la lenta burocrazia impedisce l’apertura di questi cantieri che darebbero diversi posti di lavoro. Ci sono enormi difficoltà per conseguire autorizzazioni e pareri – lamenta il tecnico di Bolotana con sede a Orosei – Seppur piccole, sono ricadute sul territorio. Anziché agevolare tali iniziative, si tende ad ostacolarle eppure sono il petrolio della Sardegna, ma non si riesce a capire questo. L’importante, per i comuni, è definire nei dettagli come deve essere fatta la recinzione ma non si sa di chi è la competenza. Insomma: siamo in un mare di difficoltà a volte ridicole. Ci sono delle grosse imprese a livello nazionale che voglio investire in Sardegna ma non riescono ad ottenere i titoli autorizzativi per decollare. Bisogna capire che si tratta di opere che vanno solo ed esclusivamente in favore dell'ambiente,senza danneggiarlo e purtroppo ne abbiamo gli esempi proprio adesso. Quando noi produciamo, non facciamo rumore non facciamo puzza. Se si vuole nel giro di un mese l'impianto del bivio di Lula può essere tolto e il terreno rimane com’era e può essere riutilizzato. Altro ostacolo, sono le gelosie nei confronti di chi vuole fare qualcosa. Sempre nella zona del Sologo, abbiamo impiegato nove mesi per ottener solo la procedura di via di un altro impianto , è assurdo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma a seguire i lavori è l'ingegner Gianmichele Tanda: «L’impianto del bivio di Lula è uno dei quattro che noi abbiamo progettato, ma siamo ancora indietro con i tempi per le autorizzazioni necessarie e non certo per causa nostra. La Regione Sardegna non è ancora al passo con i tempi e la lenta burocrazia impedisce l’apertura di questi cantieri che darebbero diversi posti di lavoro. Ci sono enormi difficoltà per conseguire autorizzazioni e pareri – lamenta il tecnico di Bolotana con sede a Orosei – Seppur piccole, sono ricadute sul territorio. Anziché agevolare tali iniziative, si tende ad ostacolarle eppure sono il petrolio della Sardegna, ma non si riesce a capire questo. L’importante, per i comuni, è definire nei dettagli come deve essere fatta la recinzione ma non si sa di chi è la competenza. Insomma: siamo in un mare di difficoltà a volte ridicole. Ci sono delle grosse imprese a livello nazionale che voglio investire in Sardegna ma non riescono ad ottenere i titoli autorizzativi per decollare. Bisogna capire che si tratta di opere che vanno solo ed esclusivamente in favore dell'ambiente,senza danneggiarlo e purtroppo ne abbiamo gli esempi proprio adesso. Quando noi produciamo, non facciamo rumore non facciamo puzza. Se si vuole nel giro di un mese l'impianto del bivio di Lula può essere tolto e il terreno rimane com’era e può essere riutilizzato. Altro ostacolo, sono le gelosie nei confronti di chi vuole fare qualcosa. Sempre nella zona del Sologo, abbiamo impiegato nove mesi per ottener solo la procedura di via di un altro impianto , è assurdo».
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