Lanusei senz’acqua dalle 18 fino alle 6: «Scorte per l’ospedale»
di Giusy Ferreli
LANUSEI. La siccità perdurante inizia a far sentire i suoi effetti devastanti, le scorte idriche si assottigliano rapidamente e quella poca acqua che rimane nei depositi non può essere intaccata...
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LANUSEI. La siccità perdurante inizia a far sentire i suoi effetti devastanti, le scorte idriche si assottigliano rapidamente e quella poca acqua che rimane nei depositi non può essere intaccata perché destinata a garantire la piena operatività dell’ospedale Nostra signora della Mercede. Ragion per cui, da ieri, la cittadinanza di Lanusei è chiamata sopportare un’ulteriore restrizione idrica. L’amministrazione comunale guidata da Davide Burchi ha disposto di sospendere l’erogazione dell’acqua non più dalle 20 della sera alle 6 della mattina, così come accadeva nei giorni scorsi, ma di anticiparla alle 18.
Con una lunga serie di disagi per una comunità di 5mila persone che d’estate aumenta notevolmente per il ritorno in paese degli emigrati.
«La situazione si sta complicando ulteriormente anche a causa di alcuni disservizi da parte di Abbanoa» fa sapere, costernato il primo cittadino lanuseino che chiede l’intervento della Regione. «È necessario – sottolinea a questo riguardo il sindaco Burchi – che a Cagliari venga aperto un tavolo di confronto sulla distribuzione della risorsa idrica. Ritengo inaccettabile che vengano servite alcune zone come il Campidano e non l’Ogliastra. Questa situazione di crisi – aggiunge – deve indurre ad una riflessione complessiva sulla questione idrica».
Analoghi problemi si sono registrati, infatti, anche in altri comuni ogliastrino come Arzana e Tertenia. L’estate è ancora lunga: cosa accadrà di qui a qualche giorno quando il livello delle scorre continuerà a scendere? Nel frattempo gli abitanti dei paesi che scontano l’emergenza idrica dovranno attenersi alle prescrizione delle ordinanza sindacali che vietano l’uso dell’acqua potabile proveniente dalla rete idrica comunale per usi impropri come l’ irrigazione di orti e giardini attraverso l'utilizzo di condotte con allaccio alla rete dell’acquedotto comunale e ancora il riempimento di ogni tipo di piscine nelle abitazioni private o il lavaggio delle auto.
Con una lunga serie di disagi per una comunità di 5mila persone che d’estate aumenta notevolmente per il ritorno in paese degli emigrati.
«La situazione si sta complicando ulteriormente anche a causa di alcuni disservizi da parte di Abbanoa» fa sapere, costernato il primo cittadino lanuseino che chiede l’intervento della Regione. «È necessario – sottolinea a questo riguardo il sindaco Burchi – che a Cagliari venga aperto un tavolo di confronto sulla distribuzione della risorsa idrica. Ritengo inaccettabile che vengano servite alcune zone come il Campidano e non l’Ogliastra. Questa situazione di crisi – aggiunge – deve indurre ad una riflessione complessiva sulla questione idrica».
Analoghi problemi si sono registrati, infatti, anche in altri comuni ogliastrino come Arzana e Tertenia. L’estate è ancora lunga: cosa accadrà di qui a qualche giorno quando il livello delle scorre continuerà a scendere? Nel frattempo gli abitanti dei paesi che scontano l’emergenza idrica dovranno attenersi alle prescrizione delle ordinanza sindacali che vietano l’uso dell’acqua potabile proveniente dalla rete idrica comunale per usi impropri come l’ irrigazione di orti e giardini attraverso l'utilizzo di condotte con allaccio alla rete dell’acquedotto comunale e ancora il riempimento di ogni tipo di piscine nelle abitazioni private o il lavaggio delle auto.
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