Lingua blu interventi immediati

Dall’assessorato regionale alla Sanità l’ordine di inviare i veterinari nelle zone colpite dal morbo

LANUSEI. Dall’unità di crisi contro la Blue tongue, convocata ieri mattina a Cagliari arriva il primo urgente, provvedimento per contrastare il diffondersi del virus che colpisce gli ovini. Dall’assessorato regionale alla Sanità è partito un ordine di servizio per spostare i veterinari dalle zone non colpite dal morbo verso i territori dell’Ogliastra e del Nuorese, dove si sono stati registrati i focolai e verificati i primi decessi. «La situazione ci preoccupa fortemente perché il virus si sta diffondendo rapidamente: ai casi già certificati dobbiamo aggiungere il primo focolaio riscontrato nella piana di Oristano, a Solarussa. Per questa ragione abbiamo disposto un intervento immediato: le 27 figure assunte nel 2020 da Ats per vaccinare contro la febbre catarrale degli ovini verranno impiegate dalle Assl di Lanusei e Nuoro» ha dichiarato Antonio Montixi, direttore del Servizio di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare che presiede l’unità di crisi, chiamata a far fronte all’emergenza di sanità animale. I professionisti che l’azienda unica avrebbe dovuto ridistribuire nelle zone maggiormente a rischio, peraltro segnalate dal documento dell’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale, arriveranno. In ritardo ma arriveranno. Il loro compito sarà quello di inoculare il vaccino spento contro il sierotipo 4, anche con l’infezione in corso. «Il vaccino in queste condizioni, al limite, non garantisce l’immunizzazione ma non crea danni, se il virus dovesse arrivare in allevamenti vaccinati si ridurrebbe il rischio – ha sottolineato il dirigente regionale che si affida alla strategia vaccinale messa in campo dal 2011 in avanti contro il sierotipo che, dopo 4 anni di assenza, ha ripreso ad imperversare in Sardegna –. Per anni abbiamo vaccinato contro il sierotipo 4 , dapprima l’ intero patrimonio zootecnico poi le rimonte. È chiaro che il virus sta ancora circolando ma noi confidiamo nella memoria vaccinale» ha rimarcato Montixi. Dei sierotipi che si sono presentati in Sardegna il 4 e l’1 sono ancora attivi, il 2 è scomparso definitivamente ed il 3, asintomatico, presenta altri generi di problemi. La corsa contro il tempo per vaccinare il maggior numero possibile di capi è necessaria per arginare la malattia che si sta allargando a macchia d’olio: in Ogliastra dopo aver colpito a Bari Sardo, Ilbono, Girasole, Triei, Villagrande Strisaili, Lanusei e Tortolì è arrivato anche ad Arzana. E ha mietuto le prime vittime he ieri erano oltre una decina. In provincia di Nuoro, focolai sono stati riscontrati a Ortueri, Olzai e Sorgono In ballo tuttavia non c’è solo la lotta alla Blue tongue. Nei distretti maggiormente sguarniti (tra Nuoro e Lanusei mancano all’appello una ventina di professionisti) la mancanza di veterinari si ripercuote anche sui Lea (livelli essenziali di assistenza) in ambito veterinario. Il timore è che a causa dei pochi controlli sul bestiame si possano ripresentare altre importanti malattie animali come la brucellosi, la tubercolosi e la leucosi.

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