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Bollette del 2008 prescritte, Enel perde la causa

Bollette del 2008 prescritte, Enel perde la causa

Una commerciante di Budoni si era opposta al decreto ingiuntivo per il saldo di ottomila euro

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BUDONI. Quelle bollette insolute non erano più esigibili perché risalenti a diversi anni orsono: una commerciante gallurese, assistito dall’avvocato Giuseppe Durgoni, ha vinto la causa intentata da Enel. La donna aveva ricevuto un decreto ingiuntivo dell'Enel per consumi risalenti a 7-8 anni prima, con il quale si richiedevano più di 8mila euro di pagamenti. «Ho subito fatto una citazione in opposizione – spiega l’avvocato – chiedendo la prescrizione del pagamento della somma portata nel decreto ingiuntivo, non avendo lei mai ricevuto alcuna raccomandata che interrompesse la prescrizione. Il Giudice mi chiedeva di tentare una conciliazione con l'Enel – prosegue Durgoni – e in questo incontro proprio l'Enel mi dava ragione sostenendo che non fosse più dovuta l’intera somma chiedendomi di chiudere la procedura e abbandonare la causa. Io chiedevo tuttavia che si riconoscesse almeno mille euro di danni avendo la cliente speso dei soldi per difendersi ed essendo sicuro di vincere in giudizio e ricevere almeno 3mila euro di spese legali da parte del Giudice. Anche i legali di Enel si sono convinti e nei giorni scorsi, alla mia cliente è arrivato il bonifico che chiude la vicenda». Nei dettagli, Enel chiedeva con decreto ingiuntivo la somma di oltre 8mila euro per bollette che risalivano addirittura al 2008 e 2009. L’avvocato si è opposto al decreto ingiuntivo in primis perché le fatture si prescrivono in 5 anni, mentre l'autorità di regolazione per l’energia nel 2018 ha applicato a quanto stabilito dalla Legge di bilancio dello stesso anno in tema di riduzione da 5 a 2 anni del periodo entro il quale si prescrivono i consumi. (s.s.)

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