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Nuoro

Deposito del gas, il caso in Consiglio

di Sergio Secci
Deposito del gas, il caso in Consiglio

Torpè. Dopo la petizione di 40 famiglie l’opposizione incalza la giunta Sanna

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TORPÉ. Il dislocamento del deposito che alimenterà la nuova rete del gas da realizzarsi alla periferia di Torpè finisce in consiglio comunale. A chiedere che nella prossima seduta si parli della questione (per la quale una folta delegazione di cittadini ha presentato una petizione al Comune) è il gruppo di minoranza che ieri ha depositato una richiesta di convocazione straordinaria del consiglio. «In virtà e per l’effetto delle normative vigenti chiediamo l’indizione di un consiglio comunale monotematico in ordine alla situazione particolarmente grave sulla presunta ubicazione della piattaforma/impianto distribuzione gas in località Istrumpadoglio», scrivono i consiglieri barbara Carai, Efisio Flores, Fabrizio Pala e Walter Decandia.

«Si chiedono chiarimenti al sindaco, agli assessori comunali e al responsabile dell’ufficio tecnico, portando in sede di consiglio la documentazione sia di Italgas e del terreno indicato per l’ubicazione dell’impianto, le varie autorizzazioni – proseguono – e le richieste fatte all'ufficio tecnico. Si sottolinea il fatto che i proprietari dei fabbricati presso i quali vivono stabilmente unitamente alle loro famiglie in località Istrumpadoglios chiedono che non venga ubicata nessuna piattaforma/impianto di gas come è stato richiesto con la petizione inviata in Comune il 21 giugno scorso».

L’avvio dei lavori per la realizzazione della piattaforma del deposito di stoccaggio secondo quaranta famiglie che abitano alla periferia nord del paese non risponde ai requisiti minimi della distanza delle case. «Sapevamo che il deposito, secondo il progetto iniziale, sareb-be dovuto sorgere vicino al depuratore in un sito distante dalle case», spiega un residente. «Gli operai di Italgas hanno invece recentemente recintato un’area vicina alle nostre case delimitando con picchetti il basamento della nuova struttura».

L'opposizione lamenta poi il fatto che nell’ultima riunione c comunale i consiglieri non siano stati informati della questione- Non ci sarebbe invece nessuna responsabilità del Comune secondo il sindaco Martino Sanna. «Si tratta di trattative private tra Italgas e pro-prietari dei terreni», spiega- «Nessun progetto è stato presentato e tantomeno approvato per costruire il deposito in oggetto. Ci attiveremo per trovare una soluzione condivisa».

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