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Nuoro

Allarme per i cani randagi nel borgo S’ena e Sa Chitta

di Sergio Secci
Allarme per i cani randagi nel borgo S’ena e Sa Chitta

Residenti e turisti terrorizzati dalla presenza di 2 molossi che vagano indisturbati Il pericolo di aggressioni segnalato a forze dell’ordine e polizia locale di Siniscola

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SINISCOLA. Il fenomeno del randagismo è purtroppo diffuso in tanti paesi baroniesi con cani che vagano per le campagne creando pericolo per la circolazione stradale, greggi e animali da cortile, ma spesso anche per le persone che si avventurano in campagna a piedi e in bicicletta. Negli anni scorsi, a suscitare clamore, era stata la notizia di un bambino aggredito nella zona industriale, un caso per fortuna rimasto isolato, ma ciò non toglie che siano soprattutto i ciclisti a lamentarsi perché rincorsi e spesso morsi da cani nati in cattività o lasciati al loro destino da padroni senza scrupoli.

L’ultima segnalazione arriva dal villaggio di Sos Appentos, nei pressi di S’ena e Sa Chitta, con due cani di grossa taglia che secondo chi abita in zona stanno facendo una strage di gatti e inoltre terrorizzano anche turisti e residenti. Uno degli abitanti della borgata ha già segnalato la vicenda a carabinieri, polizia e amministrazione comunale ma i cani non si fanno avvicinare e sarebbe necessario l’intervento di un accalappiacani. «Di solito girano indisturbati nelle prime ore del mattino o dopo pranzo – spiega il cittadino che sollecita l’intervento – chiediamo perciò un intervento urgente della ditta convenzionata con il Comune perché ormai abbiamo anche paura di far uscire i bambini da soli».

L'abbandono irresponsabile dei cani aumenta purtroppo il fenomeno del randagismo e se il diritto alla vita dei cani in Italia è tutelato dalle leggi, è vero anche i comuni si trovano in difficoltà per carenza di fondi volti a garantire il ricovero dei cani randagi ma soprattutto a catturarli per sistemarli nei canili. La conseguenza è che i cani aumentano di numero e che, affamati, vagano nel territorio alla ricerca di cibo, disperdendo il bestiame e intrufolandosi nei cortili delle abitazioni.

La presenza dei cani randagi è stata inoltre segnalata anche sulla strada statale 125 con le auto costrette a brusche frenate per evitare paurosi incidenti e gravi conseguenze per le persone a bordo. L’invasione della carreggiata infatti mette ulteriormente a rischio la circolazione nella principale strada costiera dell’isola che in questo periodo deve fare i conti con un forte traffico dovuto al notevole flusso turistico. Un altro problema che si aggiunge alle legittime preoccupazione dei residenti e villeggianti a S’ena e Sa Chitta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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